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Economia

L’aggiornamento degli impiantisti sarà visibile in visura camerale. Una battaglia di Confartigianato

Corso impiantisti

Buone notizie per gli impiantisti qualificati FER, cioè quelle imprese di impiantistica elettrica e idraulica che hanno conseguito il patentino per l’installazione e la manutenzione di fonti di energia rinnovabili. Nell’iter di conversione del decreto legge semplificazioni, le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Ambiente della Camera, hanno approvato l’emendamento sollecitato da Confartigianato che prevede che dal 1° gennaio 2022 vi sia l’inserimento in visura camerale dei titoli di qualificazione degli installatori che operano su impianti alimentati da energie rinnovabili. “Per dieci anni la nostra richiesta è rimasta inascoltata – commenta Nicola Carozza, responsabile categorie Confartigianato – anche gli impiantisti spezzini avevano fatto i corsi di aggiornamento, previsti dalle norme (D. Lgs. 28/2011), ma l’attestazione del corso non era inserita nella visura camerale, pertanto per i clienti era difficile distinguere gli impiantisti che avevano l’abilitazione all’istallazione e alla manutenzione straordinaria degli impianti FER da quelli che non si erano aggiornati. La categoria si sentiva vessata da un obbligo formativo con regole confuse e pasticciate”. “Con questo provvedimento – aggiunge Anna Alfano, Presidente Confartigianato Energie – verrà almeno riconosciuto alle imprese il merito dell’impegno profuso nell’aggiornamento continuo delle proprie competenze, nonostante i ritardi e le difficoltà interpretative. Solo ascoltando le imprese si può riuscire a normare in modo efficace le novità che il mercato e l’evoluzione tecnica richiedono, senza che le regole rappresentino un ostacolo all’attività di impresa ma anzi siano un’occasione di crescita virtuosa, sostenibile e inclusiva del settore”. Ora Confartigianato attende la convocazione degli uffici ministeriali per rendere operativa anche la delega data al Governo con la legge di delegazione europea 2019-2020 (legge 22 aprile 2021, n. 53) che nel recepire la Direttiva 2001/2018 dovrà “riordinare e semplificare la normativa vigente in materia di procedure di qualificazione degli installatori di impianti a fonti rinnovabili”.

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