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Risarcimenti

Vigneti, cinghiali scatenati nell’anno del Covid

Quasi 12mila chilogrammi di frutto danneggiati nel triennio 2018-20 nel Parco delle Cinque Terre, la gran parte dei quali nel 2020.

Cinghiali a Campiglia

Nel 2018 sono state 8 le richieste di indennizzo al Parco nazionale delle Cinque Terre per danni da cinghiali; 9 quelle pervenute nel 2019. Nel 2020 un deciso incremento: 26 domande. Lo si legge nel Piano di gestione del cinghiale approvato recentemente da Via Discovolo. “Nel complesso – si legge – l’attività di prevenzione e controllo condotta nel biennio 2015 – 2016 è stata tale da consentire un drastico ridimensionamento delle somme erogate in risarcimenti. Nel 2014, infatti, le cifre erogate sono state di 6.487,50 euro, contro i 1.900 euro del biennio 2015-2016 (-85,36% su base annuale. Il quadro della distribuzione dei risarcimenti per 100 ettari di territorio comunale pare fornire ulteriore conferma della necessità di incrementare le azioni di prevenzione e controllo nella porzione meridionale del Parco”. Complessivamente nel triennio dal 2018-2020 l’ente Parco ha erogato 48.960 euro, per far fronte a tutte le richieste danni pervenute, con un picco di 33.730 euro, riscontrato nel solo 2020.
Lo scorso anno, in particolare, le erogazioni hanno riguardato per 18.700 euro il territorio di Vernazza e per 10.790 quello di Riomaggiore, a seguire Monterosso (2.930) e La Spezia (1.310). Delle 45 richieste di indennizzo danni pervenute all’ente Parco nel triennio 2018-20, 39 riguardano danni ai vigneti, per un totale di 11.720 chilogrammi di uva danneggiata e rimborsata, circa 9mila dei quali solo lo scorso anno. “Nel 2020 – si legge ancora nel Piano -, a causa del diffondersi del Covid-19 e dell’impossibilità di intervenire in maniera continuativa, si è riscontrato il maggior numero di richieste con conseguente aumento delle quote di rimborso”.