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Sala guarda avanti: "Eravamo partiti bene, usciamone il prima possibile" - Citta della Spezia
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Sala guarda avanti: "Eravamo partiti bene, usciamone il prima possibile"

Jacopo Sala

“A 15 anni e mezzo trasferirmi al Chelsea è stata un’esperienza fantastica. Non sapendo la lingua non è stato facile: cultura diversa, diverso il modo di vivere il calcio. Una volta appreso l’inglese è stata un’avventura incredibile”. Jacopo Sala è la voce di Spezia Podcast, appuntamento estivo molto apprezzato dai tifosi. L’esterno si racconta, tra passato e futuro. “Lì vivi subito con i ragazzi della prima squadra sin dal primo giorno. Hanno centri sportivi all’avanguardia, in cui ti danno tutto e tu devi solo a pensare a fare bene sul campo”.
Quattro anni a Londra. “C’erano grandissimi campioni, molto alla mano. Io non avevo la macchina e mi venivano a prendere a casa per portarmi all’allenamento. Andavo molto d’accordo con Essien e Drogba, tuttora mi fanno gli auguri al compleanno. Poi Paulo Ferreira, che mi aveva preso sotto la sua ala protettrice. Non a caso si sono tolte tante soddisfazioni in carriera”.
“In ritiro eravamo partiti con grande entusiasmo, il Covid ci ha un po’ frenato. Non molliamo, ci alleniamo a livello individuale per non perdere il ritmo e continuare a costruire la nostra preparazione atletica. Volevamo anche capire le idee del mister e provare a ricominciare da lì. Seguiamo il protocollo e speriamo di uscirne il prima possibile”, dice in merito al periodo di Prato allo Stelvio. “Motta ha grandi idee, vuole sviluppo di gioco e tenere la palla. Riprenderemo da dove abbiamo lasciato”.