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Politica

Italia Viva Sarzana: "Sindaco faccia chiarezza sul futuro del San Bartolomeo"

Ospedale San Bartolomeo Sarzana

“Anche Italia Viva esprime grande soddisfazione, proprio come riportato dal sindaco Ponzanelli, nell’apprendere finalmente la notizia dell’ospedale San Bartolomeo libero da pazienti covid. Tuttavia, nutriamo una forte preoccupazione e ci rivolgiamo a Lei ribadendola a gran voce: per quale motivo allora l’attività complessiva dell’ospedale allora si sta riducendo? Forse il Sindaco non è a conoscenza del fatto che fino a Settembre tutta l’attività operatoria a Sarzana è sospesa. Siamo sgomenti, qui c’è il rischio di diventare ancora piu “free”, da tutto. Abbiamo liste di attesa interminabili (urologia, oculistica, ortopedia) e per un mese si chiudono le sale operatorie? È Paradossale. E non è certo colpa del personale che sostiene già ritmi fuori dall’ordinario.
Lo sa il Sindaco che la rianimazione è oramai chiusa da un mese per presunti lavori (pare ad oggi non ancora inizati) senza che nessuno sia in grado di dire quando verrà riaperta? È a conoscenza di decine di pazienti suoi e nostri concittadini che fuggono verso altri ospedali o mettono mano al portafoglio per operazioni non più rimandabili? È informata sulle liste di attesa per esami strumentali e diagnostici di ogni tipo per i quali si va da 6 mesi ad un anno? E per un semplice prelievo ora occorre attendere un mese quando prima della pandemia l’attesa era pari a zero? La soluzione è il coinvolgimento dei privati? Se così fosse si chiuderebbe il cerchio che denunciamo da mesi, e il concreto rischio di perdere l’ospedale pubblico diventerebbe realtà.
Non vogliamo fare allarmismo ma se così fosse, ci aspettiamo un’immediata mobilitazione da parte dell’Amministrazione sarzanese, alziamo la voce verso chi decide. Si deve pretendere chiarezza e trasparenza: vogliamo spiegazioni sull’immediato futuro di questo Ospedale. Ci deve accomunare una difesa della salute dei cittadini e una battaglia per valorizzare e rendere operativo tutto il nostro nosocomio sarzanese. Non è tollerabile che le varie soluzioni passino solo attraverso un incremento di rapporti e collaborazioni con i privati. Occorre salvare e rafforzare la sanità pubblica e rendere operativo il San Bartolomeo. E Bisogna fare presto perché nella situazione attuale per questo ospedale attendere settembre potrebbe significare la fine a meno che non si rischi di attendere, nella peggiore e malaugurata ipotesi, una “terza ondata”.

Raschi capogruppo IV
Destri coordinatore I.V