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Miglio blu assetato di parcheggi

Economia del mare in cerca di sinergie con la "piattaforma Spezia"

Passa la proposta della Uiltec. Perotti si lamenta per l'immobilismo della Marina, mentre Sommariva presenta un porto in salute. Gerini lancia il laboratorio comune per le aziende nell'area ex San Giorgio.

Golfo della Spezia

Le opportunità di sviluppo dell’economia del mare sono state il fulcro della tavola rotonda promossa dalla Uiltec spezzina che ha preso corpo questa mattina all’Auditorium dell’Autorità di sistema portuale. Dopo alcuni interventi il segretario generale ligure della Uil Mario Ghini ha lanciato la proposta di una “piattaforma Spezia” da impostare e animare nei prossimi mesi per discutere di infrastrutture, energia e ogni altro elemento che possa contribuire alla crescita della blue economy, l’asset economico principale della provincia, con legami che vanno dalla nautica al porto, dal turismo ai trasporti, sino all’ambiente.

Il convegno “Il Miglio blu e l’economia del mare”, moderato da Giada Campus, si è aperto con i saluti, e il richiamo a fare tutti un salto di qualità, di Alfredo Scalisi, amministratore delegato di Lsct, seguiti dall’intervento del sindaco Pierluigi Peracchini.
“La Spezia capitale della nautica era uno dei punti fondamentali della campagna elettorale del 2017 e in questi quattro anni abbiamo lavorato proprio per concretizzare quel sogno e farlo diventare una realtà fondamentale per il futuro del nostro territorio. Abbiamo avuto una visione con il progetto del “Miglio blu”, dando un’identità e una prospettiva al nostro territorio mettendo a sistema le eccellenze della nautica con finanziamenti dedicati del Comune della Spezia, di Regione Liguria e dell’Authority per investire sulle infrastrutture, sulla formazione e la promozione del lavoro.
Il progetto coinvolge il nostro Polo Universitario, il Cssn, il Dltm, la Marina militare e le imprese: ad oggi è stato realizzato il primo lotto, ed è in fase di realizzazione il secondo nel tratto fra Fossamastra a Ruffino, che sarà una riqualificazione totale di quel tratto con un’identificazione molto forte attraverso un brand illuminato dedicato e un asfalto blu per un miglio che correrà vicino ai cantieri. A questo abbiamo affiancato, grazie a Regione Liguria, un piano della formazione senza precedenti per 3 milioni di euro per professionalizzare le persone ed inserirsi nel mondo del lavoro della nautica. Il progetto – ha concluso il sindaco – è sicuramente ambizioso, ci abbiamo creduto fin dall’inizio costruendo una sinergia straordinaria con tutti gli attori in campo sul territorio, pubblici e privati. L’impegno del Comune della Spezia è di essere facilitatore e di guida rispetto alla visione del futuro: siamo davanti a una rivoluzione come quella dell’inizio del Novecento, dobbiamo essere pronti a cogliere tutte le opportunità che ci aspettano e impegnarci affinché la nostra Città ne sia l’assoluta protagonista”.

Dopo la relazione del segretario regionale Uiltec, Salvatore Balestrino, la discussione ha abbandonato la categoria dei convenevoli, con il cavalier Massimo Perotti, numero uno dei Cantieri Sanlrenzo, intento a levarsi qualche sassolino dalle scarpe.
“Abbiamo speso 100mila euro per sistemare le buche della pista di Luni, un aeroporto fondamentale per noi, baricentrico tra Genova e Pisa. Anche perché oggi in Italia le autostrade sono un disastro: si perdono ore. Fuori dall’Italia esistono i super ricchi, persone che richiedono servizi di livello. Stiamo vendendo una barca da 70 metri, che rappresenta 800mila ore di lavoro e 70/80 milioni di valore: dobbiamo inviare una delegazione a incontrare l’acquirente russo in Montenegro. Partendo in aereo da luni invieremo cinque persone là in un’ora e mezza. Altrimenti sono necessari due giorni di viaggio”.
Perotti ha poi fatto un appello, manifestando la sua amarezza per le difficoltà che sta incontrando la Sanlorenzo academy: “Facciamo una fatica pazzesca a trovare giovani che frequentino i corsi, che sono gratis e dopo i quali prendiamo l’impegno di assumere il 60 per cento degli studenti. Siamo andati nelle scuole e siamo un settore che sta crescendo del 25 per cento. Ma nessuno muove niente. Abbiamo parlato più volte con l’ammiraglio Giorgio Lazio per sviluppare il refitting in arsenale. Ogni anno si costruiscono mille nuove barche, ma il business è concentrato a Barcellona e Marsiglia. Qua mancano gli spazi, altrimenti con il nostro distretto potremmo essere un polo importante. E l’arsenale rimane vuoto. Da Roma ci sarebbe disponibilità a collaborare, ma gli ammiragli che sono qua non vogliono. Tutto in questo Paese richiede anni. Noi stiamo lavorando per realizzare navi ibride o a fuell cell, ma siamo indietro: non si può produrre energia col carbone”.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, Mario Sommariva, ha presentato una crescita in termini di Teus pari al 27 per cento rispetto al 2020, un anno certamente disastroso, sul quale l’economia generale ha però guadagnato il 4 per cento. E anche in termini di tonnellate si registra una crescita nonostante il crollo dell’84 per cento delle rinfuse solide, rappresentate per lo più dal carbone. Anche il trasporto su treno è aumentato del 27 per cento. “Il porto spezzino – ha detto Sommariva – ha messo in mostra una grande capacità di reazione e con Snam ed Enel siamo al lavoro per un porto ancora più attento ai consumi e alle emissioni. Riguardo all’utilizzo delle aree, bisogna tenere conto del tema della transizione: il giorno dopo l’addio al carbone non si potrà installare una ruota panoramica. E non dimentichiamo le aree dell’arsenale. Riguardo al progetto del Miglio blu bisogna affrontare il tema parcheggi. Ci sono invece buone notizie dal fronte della Pontremolese”.

Ghini, accogliendo la richiesta di Perotti di contribuire al reclutamento di discenti per la Sanlorenzo academy, si è anche reso disponibile alle creazione di una “piattaforma Spezia” per aumentare le possibilità di sviluppo. “I problemi ci sono ma serve anche impegnarsi per territorio. Fino a ora dal sindaco della Spezia non abbiamo ricevuto molti segnali: un anno fa propose un documento rivolto alla Marina militare che non firmammo in cui le richieste partivano dalla realizzazione di un parcheggio. Non dallo sviluppo dell’economia del mare”.

Il giro degli interventi si è chiuso con quello del presidente provinciale di Confindustria, Mario Gerini, che ha puntato sull’impegno degli industriali nella formazione. “Siamo in campo dal 1979 con il Cisita, dal 2002 siamo soci di Promostudi, la fondazione del Polo universitario, e l’Its, con il presidente Guido Sgherri, sta conoscendo un periodo di grande espansione, con Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva, interessata al modello di formazione professionale spezzino. Confermiamo la criticità dei parcheggi per quanto riguarda il Miglio blu. Infine stiamo pensando di utilizzare un capannone vuoto presente nell’ex area San Giorgio come laboratorio comune, per le aziende che aziende che per svolgere qualche lavorazione o allestimento hanno bisogno di spazi altrimenti non disponibili. E ancora, stiamo dialogando con Atc per avere bus dedicati agli operai dei cantieri del Levante”.

Il finale del dibattito è scivolato sulle questioni energetiche e sul pantagruelico tema della centrale a turbogas (leggi qui), ma tutti si sono detti concordi sulla creazione della “piattaforma Spezia” per migliorare la coesione tra le diverse anime dell’economia del mare.

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