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Il "Maggiore" del Tolosa conteso dalla Costa d'Avorio - Citta della Spezia
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Colpo "alla pecini"

Il "Maggiore" del Tolosa conteso dalla Costa d’Avorio

Chi è Kelvin Amian, 23enne difensore di fascia che Pecini seguiva da un paio d'anni. Disse no alla Sampdoria, dirà sì allo Spezia. I francesi devono abbassare il monte ingaggi dopo la mancata promozione in Ligue 1.

Kelvin Amian

Come Giulio Maggiore, una serie di coincidenze gli hanno dato l’occasione di debuttare presto. E quell’occasione Kelvin Amian non l’ha sprecata. Agli esordi della stagione 16/17 ha circa 18 anni e mezzo. Alla prima di Ligue 1 il Tolosa, città dove è nato ed in cui è cresciuto calcisticamente, deve andare al Velodrome contro l’Olympique Marsiglia. Steeve Yago è squalificato e l’allenatore Pascal Dupraz sceglie il giovane della cantera. Morale della favola: da dicembre è il titolare.
Gioca altre tre stagioni in massima serie. Il Tolosa retrocede nel 2020 e lui segue i destini del club. Il nuovo tecnico Patrice Garande lo piazza centrale di destra della difesa a tre e gli mette al braccio la fascia da capitano in più di un’occasione. Segna anche 4 reti, ma i viola non riescono ad ottenere la promozione perdendo la finale play off contro il Nantes.

E’ qui che Riccardo Pecini fiuta evidentemente il momento propizio. Con la Sampdoria non gli era riuscito di strappare il 23enne ai francesi, ma il mancato salto di categoria apre tutto un altro scenario. Il Tolosa ha la necessità di abbatte il monte ingaggi e Amian è uno dei più pagati di tutta la rosa. Un anno fa concepivano solo il prestito, nella speranza di poterlo riavere una volta ottenuta la Ligue 1. Oggi sono aperti alla cessione.
A livello del calciatore, fattore che potrebbe aver inciso sulla decisione di Amian di lasciare la Francia è la non convocazione per l’Europeo U21 e con la nazionale olimpica, dopo essere stato un punto fisso di tutte le giovanili blues. Anche questo, effetto della retrocessione. Il terzino subisce peraltro il corteggiamento della rappresentativa maggiore della Costa d’Avorio, Paese d’origine della famiglia. Un fattore potenzialmente in grado di influire sul valore futuro del suo cartellino. Ha un contratto fino al 2023. In settimana si dovrebbe chiudere per una cifra attorno ai 3 milioni di euro più percentuale su prossima rivendita. Pronto un quadriennale.