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Amazon a Santo Stefano, il consiglio approva l'aggiornamento urbanistico - Citta della Spezia
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Magazzino di 6mila mq

Amazon a Santo Stefano, il consiglio approva l’aggiornamento urbanistico

L'operazione prevede la realizzazione di una serie di opere pubbliche e la corresponsione di risorse da parte dell'investitore privato.

Via Togliatti nei pressi dell'area Spinelli

Via libera all’iter tecnico amministrativo finalizzato all’insediamento di Amazon nell’area retroportuale di Santo Stefano Magra, tra Via Togliatti e Via Bertone, in una porzione (41mila metri quadrati) dell’attuale Area Spinelli. Questo il significato della pratica approvata oggi pomeriggio in consiglio comunale, tecnicamente un aggiornamento del Distretto di trasformazione Dt1. Quello che si prospetta è la realizzazione, da parte del colosso del commercio elettronico, di un magazzino da quasi 6mila metri quadrati, contornato da posteggi per i dipendenti e stalli dedicati ai van elettrici aziendali. “Una grande opportunità per il territorio – ha affermato la sindaca Paola Sisti -, che porterà anche a una rigenerazione urbana. In quell’area spariranno i container e invece degli attuali 263 tir in ingresso quotidiani, ce ne saranno 4, in notturna”. Il progetto prevede, da parte del privato attuatore, una serie di opere di rilievo pubblico (circa 4mila metri quadrati in tutto), quali sistemazioni a verde, illuminazione, regimentazione delle acque, parcheggio a margine di Via Bolano; inoltre 4.300 metri quadri di opere pubbliche saranno monetizzate, risorse che andranno a sostenere la mitigazione del rischio idraulico della Gora dei Molini; e ancora, sistemazione del tratto di Via Togliatti adiacente l’insediamento; infine, si prevede che il privato corrisponda 150mila euro, in due rate, per la realizzazione di opere pubbliche. La pratica ha ricevuto il voto favorevole di tutto il consiglio, eccezion fatta per l’astensione del gruppo ‘Insieme per voltare pagina’, la cui capogruppo Paola Lazzoni ha espresso dubbi sul quadro normativo in cui si inserisce la procedura, e quindi sul rischio di vederla stoppata in futuro, parlando di “boutade elettorale”. Dal resto dell’assise un generale apprezzamento degli aspetti urbanistici, economici e occupazionali dell’operazione.