Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Spezia calcio

Lo Spezia nella bolla, sperando non vi siano focolai

A Prato allo Stelvio tiene banco soprattutto il discorso Covid. Si lavora distanziati dopo la positività di un giocatore. Annullata l’amichevole, il ritiro in Alto Adige con il fiato sospeso.

Spezia al lavoro nel ritiro di Prato allo Stelvio

”Non troppo forte, non troppo…” e poi le braccia si stendono verso terra in un gesto di resa. Simon Colinet è la voce più riconoscibile tra i circuiti predisposti in una metà campo, quella che dà sul versante “austriaco” della Val Venosta. Il nuovo preparatore atletico francese dello Spezia Calcio usa un buon italiano con chiara cadenza transalpina. Chiama già tutti per nome – Matèo, Luca, Julio, Simone, Manù, Ayoub – mentre Motta e Hugeux guardano a braccia conserte uno accanto all’altro.

A Prato allo Stelvio nelle ultime 24 ore sono arrivati due colpi di maglio. La positività di uno degli elementi più rappresentativi della rosa, che ha obbligato il gruppo squadra all’isolamento. E ovviamente la notizia delle quattro sessioni di mercato stoppate dalla FIFA per la vicenda dei giovani nigeriani. A dire la verità, è più la prima a preoccupare in questo momento. Si lavora distanziati, necessariamente a scartamento ridotto. Sperando.
Ci si aggrappa al fatto che il positivo è compagno di camera di un calciatore che il Covid lo ha già affrontato e sconfitto. Se gli anticorpi sono ancora lì, quantomeno un primo argine. Proprio quando si è iniziata la vaccinazione di tutti i tesserati, un contrattempo come questo rischia di far perdere giorni preziosi e crea problemi logistici di non poco conto. Basti pensare che ogni componente deve pernottare in una stanza singola e quindi essere ricollocato.

La pioggia fa capolino in corrispondenza del Passo Resia quando l’allenamento è già quasi verso la fine. Finiti i circuiti – Capradossi fa viaggiare il pallone come fosse in partita – si corre a gruppi sui tre campi del centro sportivo annesso al Garden Park Hotel che ospita gli aquilotti. E’ Bastoni a tenere il tempo e chiamare lo stop che mette in moto lo stretching. Si torna in albergo. L’amichevole di domani è annullata. Lo Spezia è in una bolla dentro e fuori l’albergo. Si attendono i prossimi giri di tampone sperando non sia alle viste un focolaio.

Andrea Bonatti

Più informazioni