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Le paure dei consiglieri del golfo

Opposizioni: "Su sicurezza di Panigaglia vogliamo vederci chiaro"

Le minoranze: "Vogliamo risposte dalle diverse amministrazioni nell’interesse dei territori che si affacciano sul Golfo della Spezia, perché i rischi derivanti dalla presenza dell’impianto devono essere sistematicamente monitorati e controllati".

Rigassificatore di Panigaglia

Dopo l’incendio scoppiato sabato scorso all’interno dello stabilimento di rigassificazione di Panigaglia è tornata alta la preoccupazione da parte della popolazione residente nei diversi comuni che si affacciano sul Golfo della Spezia. Il sito industriale di Panigaglia è infatti classificato come “ad alto rischio” dalla Direttiva Seveso per il fatto che ospita impianti potenzialmente pericolosi di lavorazione del gas liquido e perché è ubicato in una baia limitrofa a centri densamente abitati con elevati rischi per la popolazione. “Vogliamo riaccendere i riflettori sulla sicurezza industriale e soprattutto ambientale di questo importante stabilimento che è stato realizzato molti decenni fa sulla terraferma mentre oggi analoghi impianti di rigassificazione vengono installati su piattaforme off-shore ben distanti dai centri abitati”. Guido Melley, Roberto Centi e Massimo Lombardi per il comune capoluogo, Francesca Sacconi, in qualità di capogruppo di “Portovenere bene comune” e Bernardo Ratti, consigliere della lista “Siamo il Golfo dei Poeti” per il Comune di Lerici vogliono vederci chiaro: “Come forze politiche di opposizione presenti nelle diverse sedi istituzionali abbiamo sentito forte l’esigenza di chiedere prima di tutto immediati chiarimenti in merito alle cause dell’incendio occorso di recente e sul rispetto delle procedure seguite. Vogliamo inoltre fare il punto sullo stato di attuazione del Piano di Emergenza e Sicurezza dell’impianto e sulla titolarità delle funzioni di controllo e vigilanza dello stesso, anche tenendo conto delle Osservazioni formulate da alcuni Enti e dalle stesse Associazioni ambientaliste un paio di anni fa.
Chiediamo infine di conoscere le procedure previste in caso di possibili gravi incidenti per una tempestiva informazione ed evacuazione della popolazione residente nei pressi dello stabilimento. Per avviare una ricognizione puntuale come gruppi consiliari presenti in più Enti ci siamo mossi in maniera integrata e coordinata, presentando question time, interpellanze ed interrogazioni urgenti a firme congiunte nell’ambito del Comune di Portovenere, in quelli di La Spezia e Lerici, a livello di Provincia e Regione. Attendiamo risposte chiare dalle diverse amministrazioni nell’interesse di tutta la popolazione dei diversi territori che si affacciano sul Golfo della Spezia, perché i rischi derivanti dalla presenza dell’impianto di Panigaglia devono essere sistematicamente monitorati e controllati”.