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Cultura e Spettacolo

Doppia proposta letteraria alla libreria Liberi Tutti

Libreria "Liberi tutti"

Anche questa settimana la libreria Liberi Tutti di Via Tommaseo propone due appuntamenti che prendono le mosse dagli scaffali divenendo un incontro con l’autore e un dibattito su temi di stretta attualità.

Giovedì 15 luglio alle 18.30 al bar Khotee (di fronte alla libreria) presentazione del libro La roccia del malpasso di Danilo
Francescano. Dialoga con l’autore Marco Della Croce.

Cristoforo e Caterina sognano un futuro comune sin da bambini, ma gli intrighi di un piccolo paese e gli orrori di un conflitto sanguinoso di uomini e di idee arrivano a sconvolgere le loro vite. In un mondo in bilico tra novità e conservazione, la grande ruota del destino si sposta lentamente dagli aspri panorami e dalle tempeste mediterranee verso il momento decisivo, nella piana di Waterloo…

Sabato 17 luglio alle 19.30 al Circolo Arci Canaletto si parla di donne a partire da 3 titoli della casa editrice FVE: I tips di
Cordelia di Virginia Tedeschi Treves, Le solitarie di Ada Negri e Gioia! di Annie Vivanti.
Saranno presenti Enrico Venni (editore FVE), Giorgio Ghiotti (editor narrativa FVE) e Ivonne Mussoni (poetessa). Modera Francesco Salvini.

Per una certa pigrizia accademica, a partire dal nome molti ritengono che i gender studies siano qualcosa di lontano da noi. Va da sé che le autrici oggetto di presunta riscoperta, per il nostro paese, siano sempre le solite, sempre di area anglofona: da Jane Austen a Virginia Woolf il percorso non cambia e il discorso, già preparato da altri, si rivela una comoda scusa per non esportare il medesimo approccio a casa nostra.
Eppure le donne si sono sempre espresse anche in Italia, così come non mancano i successi editoriali e i resoconti sulla loro condizione: per chi ancora si stupisce di un caso isolato come Grazia Deledda e il suo nobel (anch’essa spesso marginalizzata dalle antologie), basterà frugare un po’ nel sottobosco del canone per accorgersi della ricchezza di autrici e contenuti prodotti in quegli anni.
Verranno presentate tre donne che, nonostante le differenze personali, parlano la stessa lingua e raccontano, chi col sorriso, chi col senso del tragico, la società italiana dei primi del ‘900, mettendo al centro del discorso l’esperienza femminile, loro e di altre. In un’epoca che si interrogava sul ruolo della donna, loro hanno preso la penna e così la parola.