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Freno a mano tirato sui saldi, la parola ai commercianti

Le percentuali al momento non superano il 30 per cento, salvo per le catene per le quali gli sconti sono più sostenibili. I negozianti del centro si raccontano a CDS.

Saldi in centro storico

Saldi tra il 20 e il 30 per cento per una stagione di sconti iniziata troppo presto, ma c’è più attenzione nel proporre al cliente una vetrina che possa invogliare ad entrare. Se il colore non manca tra le vie della città, per applicare gli sconti si vola basso.
A incidere maggiormente è il calendario perché le collezioni di primavera hanno fatto capolino da poco e sono già in saldo. Da parte di molti commercianti emerge un pensiero quasi unico: i saldi così attaccati alla stagione regolare non rendono la vita facile.
A pesare è anche la presenza scarsa dei turisti: sono ancora pochissimi. I consumatori in generale comunque non avvertono del tutto la presenza dei saldi nonostante su molte vetrine campeggino scritte e percentuali di sconto.

“Avremo conferme sulla ripresa effettiva dei saldi a partire da questa settimana – spiega Elisabetta De Ferrari da Pullover 2.0 in Piazza Sant’Agostino -. Come percentuali di sconto, per quanto riguarda i capi dell’ultima stagione, rimarremo al 20 per cento. Ci saranno prezzi inferiori solo nel caso in cui rimangano un articolo singolo della passata stagione, oppure di quella precedente. Quest’anno la partenza dei saldi a luglio, complica le carte in tavola. Ci aveva dato un po’ più di respiro la partenza ad agosto. Vediamo comunque che tra la nostra clientela ha voglia di spendere”.
Dal centro storico una commessa spiega: “Non tutti i consumatori hanno notato la partenza dei saldi. Anche nel nostro caso abbiamo deciso di applicare una scontistica tra il 20 e il 30 per cento di sconto. La vicinanza della stagione regolare con quella dei saldi, per noi, non è un beneficio. Se fossero partiti nella seconda metà di agosto sarebbe stata una situazione più equilibrata, senza contare che le presenze turistiche non sono massicce”.
Da Pandora’s b side in Via Prione, la titolare e presidente del Consorzio Spezia in centro spiega: “Se fosse stata rivista la calendarizzazione dei saldi avrebbe agevolato il lavoro di molti commercianti. Sicuramente con una stagione che non è mai partita in tanti hanno puntato anche sulla presentazione del negozio stesso. La scontistica è cominciata con il 20-30 per cento, ma non bisogna dimenticare che già in precedenza erano presenti vendite promozionali. Come consorzio siamo ancora attivi e ci sono state nuove adesioni. Dopo le chiusure forzate ci stiamo riorganizzando e siamo un buon numero, nonostante abbiamo assistito anche ad alcune chiusure”.
Da Camaldi Monica Aldiccioni spiega: “I commercianti sono in difficoltà rispetto ad altri settori, la nostra ripartenza è più lenta. Gli incassi sono ridotti e i saldi così vicini alla stagione regolare sono un danno, senza contare che sia le cerimonie che gli eventi sono ridottissimi rispetto agli altri anni. Dalle vendite promozionale ai saldi non c’è la distanza adeguata e inevitabilmente ha un effetto anche sul consumatore che non ha una completa percezione del periodo”.
Dal negozio di intimo Ruggieri la titolare Cristina Ruggieri spiega: “Avvertiamo la mancanza dei turisti. Manteniamo la fiducia nel saldo e nella nostra clientela, anche se rimane qualche incertezza. I tempi non sono comunque semplici, ma resistiamo”.
La situazione cambia nelle grandi catene di negozi, dove non è raro che la scontistica sia molto più alta già a partire dai primi giorni. “Per una grande catena un prezzo ridotto – spiega Claudia da Clara Faith – è più sostenibile. Quindi stiamo lavorando anche se riscontriamo una minor presenza di turisti. La maggior parte sono di prossimità e che si muovono in autonomia”.
C’è chi crede nel commercio e si è buttato nel settore da pochi mesi. E’ l’esempio di Barbara Sbarra titolare di Soupette boutique. “Ho aperto da appena due mesi e mi sono affacciata ai saldi, per la prima volta, proprio in questi giorni. Lavoro sola e posso dire che organizzare il negozio per questo periodo ha richiesto un enorme impegno. Al momento, per le vendite non sto avvertendo particolari differenze da un giorno regolare. Ma è ancora molto presto per avere un’idea. Molti clienti hanno ancora memoria dell’inizio dei saldi ad agosto, proprio perché l’anno scorso c’era stato il posticipo”.

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