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Da giorni assumeva alcol e cocaina

Erroum ha ricostruito l’omicidio di Castelnuovo, arresto convalidato

L'uomo è stato interrogato stamani e ha confermato anche i contenuti della registrazione audio e la richiesta di soldi dalla vittima per vedere il figlio. L'avvocato Balatri: "Non aveva notizie del bimbo e ha perso la testa".

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E’ durato circa un’ora questa mattina l’interrogatorio di garanzia di Yassine Erroum, il trentenne che nel primo pomeriggio di sabato ha ucciso con numerose coltellate la moglie Alessandra Piga nell’abitazione di Via Baccanella, a Castelnuovo Magra. Dopo il ricovero al Noa di Massa e il trasferimento di ieri in una cella di isolamento del carcere della Spezia, oggi alla presenza del suo avvocato Riccardo Balatri del foro spezzino, ha risposto a tutte domande poste dal magistrato Mario De Bellis e dal sostituto procuratore Alessandra Conforti, che coordina le indagini svolte dai Carabinieri e che, al termine, ha convalidato la misura cautelare in carcere con l’accusa di omicidio aggravato.

“Ha raccontato tutto l’accaduto – spiega Balatri a CDS – interrompendosi solo quando ha avuto una crisi di pianto nel momento in cui ha ripercorso le fasi più drammatiche di quei momenti e si è reso conto di quello che ha fatto. Il mio assistito ha più o meno confermato anche la registrazione effettuata dai Carabinieri, che è inutilizzabile dal punto di vista processuale (vista l’assenza di un legale) ma dimostra la sua sincerità in merito alla richiesta di soldi da parte della vittima per fargli vedere il figlio”.

Nella serata di sabato infatti, alcune ore dopo l’accaduto, Erroum aveva reso dichiarazioni spontanee – consapevole di essere registrato – a uno dei Carabinieri dalla compagnia di Sarzana che lo stava piantonando, ricostruendo le fasi del delitto che si è consumato nella casa di Colombiera. Piga gli avrebbe infatti chiesto 200 euro per fargli vedere il figlio, con l’attuale compagna dell’uomo che avrebbe fatto da mediatrice. Una trattativa concitata, con il figlio conteso fra i due, che si sarebbe svolta fra l’interno dell’abitazione – posta al primo piano – e la strada dove si trovava anche un’amica della vittima che ha poi avvertito le forze dell’ordine. La situazione è improvvisamente precipitata ed Erroum ha afferrato un coltello in cucina colpendo più volte la ragazza uccidendola. Presa consapevolezza di quanto commesso l’uomo – che da giorni abusava di alcol e cocaina – dopo aver scritto “Lo amo” (intendendo forse “La amo”) su una parete, ha tentato più volte atti di autolesionismo senza riuscirvi, scagliandosi poi contro i Carabinieri nella speranza che facessero fuoco e finendo invece per essere bloccato.
“Non avere notizie del figlio che aveva visto raramente dopo la fine della storia con la madre – aggiunge l’avvocato Balatri – gli ha procurato un forte disagio spingendolo a fare un uso considerevole di droga. Dalla registrazione emerge come abbia perso la testa, ma anche il suo dispiacere per quanto accaduto. Oggi – conclude – è anche consapevole che probabilmente non vedrà più il bambino visto che è stata avviata anche la decadenza della patria potestà”.