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Lettere a cds

"Orario di visita Ostetricia troppo limitato ora che la Liguria è zona bianca"

Il pensiero di una neomamma, che ha una raccomandazione per le colleghe: "Rivolgetevi alla struttura spezzina!".

Neonato

“Da neo mamma, vorrei condividere due particolari opinioni che riguardano il reparto di ostetricia dell’ospedale Sant’Andrea di La Spezia.
Innanzitutto la funzionalità dei nuovi locali e la preparazione, l’umanità e la cortesia del personale ostetrico, medico ed infermieristico che ringrazio con tutto il cuore per l’assistenza avuta in quei giorni di ricovero (purtroppo, con le dovute eccezioni, non posso dire altrettanto del personale oss).
Secondariamente, vorrei denunciare l’assurdità relativa all’orario di visita, che si restringe ad una sola persona (tipicamente il neo papà) per massimo 15 minuti al giorno. Questa restrizione, seppur giustificata dalla necessità di contenimento del covid-19, non tiene conto di altri importanti fattori quali, tra tutti, l’incidenza del virus (per esempio la Liguria è ora in zona bianca e la quantità di persone vaccinate cresce di giorno in giorno); la necessità di assistenza morale e fisica delle donne ricoverate, che non si manifesta esclusivamente nella fase finale del travaglio, nelle 2 ore dopo la nascita del figlio, nei 15 minuti di visita al giorno; la particolare condizione del diventare genitore non solo per la mamma, ma anche per il papà.
Questi pochi esempi, sono ancora più eclatanti se raffrontati alle regole interne di altri reparti del medesimo ospedale, dove è possibile dare assistenza ad un parente in modo pressoché continuativo, oppure se raffrontati ad altri ospedali di altre regioni.
In conclusione un messaggio per le future mamme, che mi sento di incoraggiare a rivolgersi alla struttura spezzina per la nascita dei loro figli; dall’altra parte un messaggio per la dirigenza ospedaliera e per le cariche politiche deputate alla sanità: anche se la degenza ospedaliera di una neo-mamma è, per così dire, una “degenza felice”, date a queste donne le medesime possibilità di assistenza di un parente o persona di fiducia che viene data agli altri pazienti”.

Lettera firmata