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Cronaca

Uccisa a coltellate davanti al figlio, la tragedia di Castelnuovo

La ragazza è stata barbaramente aggredita dall'ex compagno con il quale aveva convissuto nell'abitazione di via Baccanella dove nel pomeriggio di oggi è avvenuto il fatto. Feriti anche tre Carabinieri.

È stato un tragico pomeriggio di sangue quello della tranquilla Via Baccanella, nella frazione di Colombiera a Castelnuovo Magra, dove un trentenne ha ucciso con numerose coltellate l’ex compagna, la 25enne Alessandra Piga.
Nel primo pomeriggio la ragazza, che da circa un mese non viveva più a Castelnuovo dove i due si erano trasferiti a marzo, è arrivata nei pressi dell’abitazione insieme al figlio di un anno e mezzo e due amiche. Per circostanze che i Carabinieri stanno ancora accertando fra i due è nato un pesante diverbio che ha spinto una delle due amiche ad avvertire i militari dato che la situazione si stava facendo pericolosa.
Intorno alle 15.30, al culmine della discussione l’uomo, di origine marocchina, ha sferrato decine di colpi alla vittima con un coltello da cucina, mentre all’esterno i Vigili del Fuoco hanno forzato la porta consentendo agli uomini della caserma di Castelnuovo, insieme ai colleghi del nucleo radiomobile di Sarzana, di entrare nell’abitazione.
I cinque Carabinieri si sono subito trovati di fronte uno spettacolo agghiacciante e l’assassino che come una furia si è scagliato anche contro di loro, ferendone tre (due hanno avuto punti di sutura e sono stati medicati al pronto soccorso) prima di essere bloccato e ricoverato all’ospedale di Massa. I vigili del fuoco invece hanno fatto uscire dalla finestra il bambino che era stato nascosto nel bagno dall’altra amica della vittima. Sul posto è intervenuta la Pubblica Assistenza di Luni ma la salma è stata trasferita in obitorio alla Spezia solo intorno alle 21, al termine del sopralluogo della pm Conforti e della anatomopatologa Gamba.

Le indagini coordinate dagli uomini del comando provinciale della Spezia e dalla compagnia di Sarzana stanno ora cercando di fare luce sul complesso quadro familiare e l’esatta dinamica dell’accaduto, raccogliendo ogni indizio e ascoltando i vicini la cui attenzione era stata subito richiamata dalle urla. Residenti della zona che avevano però pochi contatti con la coppia che si era trasferita da poco tempo in via Baccanella ma all’interno della quale i rapporti non erano ottimi visto che la vittima da circa un mese si era trasferita altrove.
Una storia finita nel sangue di fronte alla furia cieca dell’uomo che non ha avuto nessuna pietà della donna che gli aveva dato un figlio, primo testimone dell’ennesimo e insensato femminicidio che questa volta ha colpito la comunità di Castelnuovo.