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Scout in mezza Europa e uomini anche in America - Citta della Spezia
Una piramide

Scout in mezza Europa e uomini anche in America

A supporto del network calcistico dei Platek nascerà una rete mondiale di osservatori. Dall'Europa al Sudamerica alla caccia di talenti. La scrematura grazie al software di Ramsey, che sarà al vertice di questa piramide.

Robert Platek

Una piramide di osservatori divisi per area geografica, con una presenza ponderata a seconda dell’importanza della regione. Grande peso all’Europa, dove i calciatori hanno mediamente una preparazione alta già nei settori giovanili e una certa facilità ad ambientarsi anche in campionati doversi. Un occhio di riguardo al Sudamerica, fucina di talenti ma con il problema delle regole legati al tesseramento degli extracomunitari. Lo stesso varrà per l’Africa, potendo sfruttare però l’Accordo di Cotonou in ottica Casa Pia. E la novità del Nord America, territorio di riferimento della proprietà.
Al vertice di quella piramide ci sarà lui, Andrew Ramsey, che nei prossimi mesi organizzerà una rete di scouting per conto dei Platek. Una rete mondiale, che avrà la serie A italiana, e segnatamente lo Spezia Calcio, come sfogo privilegiato. E’ in questo schema, più che nel calciomercato domestico, che la famiglia ha intenzione di investire in maniera importante. Accanto al lavoro umano, il sostegno della tecnologia sviluppata dalla AAR Analytics fondata dallo stesso Ramsey. Un sistema che si basa non solo su dati e algoritmi, ma sull’intelligenza artificiale per individuare gli atleti più interessanti.

Giocatori con alto potenziale, che verranno poi osservati dal vivo dagli emissari del network. Una squadra che si preannuncia corposa. A quanto pare la sola Europa sarà suddivisa in diverse zone di interesse: la penisola iberica avrà un senior scout, Francia e Benelux un altro, la zona germanica (compresa l’Austria) un altro ancora e così via. Alle loro dipendenze, alcuni scout junior per aree più piccole (non necessariamente dipendenti). Il Sonderjyske sarà chiaramente il presidio per la Scandinavia, lo Spezia per l’Italia. Professionisti che facciano capo a Ramsey saranno schierati anche in Sudamerica e Nord America.
Il sistema avrà un fulcro di centralità al momento della scelta dei calciatori da trattare, secondo uno schema non del tutto nuovo. L’allenatore esprime la richiesta di un determinato profilo, che giochi in una precisa posizione del campo, abbia alcune caratteristiche fisiche e tecniche e possa risultare efficace all’interno di un certo tipo di gioco. Ogni scout compila a quel punto una lista che corrisponda ai criteri espressi, già “approvata” dalla tecnologia della AAR Analytics che permette una scrematura iniziale. Ramsey e il gruppo di lavoro la vagliano, settando la priorità degli obiettivi a seconda del punteggio e dei report redatti durante lo scouting dal vivo. Individuato il profilo, si parte con le trattative, a seconda del budget che si intende mettere a disposizione.

Niente vieta di segnalare un elemento in particolare, ma così, grossomodo e con qualche semplificazione, verranno scelti i calciatori in futuro. Un’impostazione già ampiamente utilizzata in club più grandi dello Spezia. L’Udinese ha una struttura di scouting internazionale di questo tipo da parecchi anni, ma sfruttando soprattutto il supporto principale del video. Il Sassuolo invece applica lo stesso schema “informatico” da un anno, da quando ha firmato un contratto con gli sviluppatori del software Wallabies. Seguendo peraltro Atalanta, Anderlecht e altre realtà europee di livello continentale.
E’ questa quindi la direzione in cui si spingerà il network europeo in cui è inserito lo Spezia. La promessa di una svolta, un allargamento degli orizzonti come non era neanche ipotizzabile fino a pochi mesi fa. Il successo del software sviluppato dallo stesso Ramsey, su cui i Platek puntano ad occhi chiusi, diventa quindi un elemento determinante per il successo sul campo. Anche per questo motivo la ricerca di un uomo-mercato classico non è contemplata in questo momento, né al Sonderjyske e neanche allo Spezia. A cui serve un professionista con competenze calcistiche da mettere a disposizione di un team allargato, tratti effettivamente i nuovi calciatori come i rinnovi di contratto. Ma il cui spazio di scelta sugli obiettivi da ricercare verrà giocoforza incasellato in un discorso più ampio.