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Attori nelle piazze cittadine

Studenti protagonisti nella "Notte del classico" di Sarzana

Notte del classico a Sarzana

Attori in piazza guardando al futuro con rinnovata speranza e allontanando l’oscurità della pandemia. Questo è il messaggio lanciato dagli studenti del Liceo Parentucelli di Sarzana protagonisti per tutto il pomeriggio di venerdì nella ‘Notte del Classico’, iniziativa nazionale giunta alla settima edizione.

Una manifestazione semplice, e non poteva essere altrimenti in un momento difficile, tenuta davanti a una folla di genitori, amici e cittadini, sul palcoscenico all’aperto delle piazze Matteotti, Martiri della Libertà, Luni e Stazione, dalla quale è salito un messaggio forte ispirato alla frase celebre di Martin Luther King “Only in the darkness can you see the stars” (Solo nell’oscurità puoi vedere le stelle).

I ragazzi-attori hanno proposto letture tratte dai classici sui temi della cultura della natura, dell’amicizia, dell’amore e dell’attesa raccogliendo applausi e soddisfacendo la curiosità del pubblico da tanto tempo a corto di spettacolo.

La rappresentazione di apertura ha avuto luogo in piazza Matteotti dove hanno parlato spiegando i temi e il significato dell’appuntamento teatrale Majla Archetti, insegnante coordinatrice della Notte del Classico, Vera Giambò, collaboratrice della dirigenza (ha portato il saluto del preside Generoso Cardinale), Giovanni Beretta di ‘Ordinesparso’ (dal 2007 collabora con il Parentucelli per quanto riguarda il teatro), Emilia Amato presidente del Consiglio di istituto.

“La Notte del Classico – osserva Majla Archetti – ha rappresentato un grande occasione per la scuola che si è aperta alla città e ha portato nelle piazze un gesto di speranza. I nostri studenti hanno regalato alla cittadinanza cinque valori raccolto in altrettante parole come cultura, natura, amicizia, amore e attesa. È stata un’occasione veramente straordinaria per rimettere al centro la scuola e per dare la possibilità ai nostri studenti di essere protagonisti”.

“Vedere i nostri giovani – ha sottolineato il sindaco Cristina Ponzanelli – nelle piazze e nelle vie della città è un bellissimo segno di ripartenza. In questi mesi loro in particolare hanno affrontato l’oscurità come recita appunto la frase di Martin Luther King a cui si ispirano, e ora meritano di vedere le stelle”. “Credo che tutti quanti – ha aggiunto il capo della giunta – possiamo dire di avere sviluppato in questa oscurità la consapevolezza di quanto ognuno abbia bisogno dell’altro per vivere e crescere, andare avanti e guardare il futuro”.

“Come rappresentante del consiglio d’istituto – ha sottolineato Emilia Amato – non possiamo che ringraziare il Parentucelli Arzelà perché ha dato a questi ragazzi un primo segnale di apertura. È fondamentale che i giovani possano riprendere uno spirito di fiducia nei confronti della loro scuola. Speriamo che queste occasioni si possano ripetere e sempre con maggiore entusiasmo grazie all’amministrazione e a tutti quelli che hanno reso possibile con il loro lavoro questa iniziativa”.