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Giulio, capitan futuro: "Dedicato alla nostra gente, costretta per tutto l’anno a stare fuori dallo stadio"

Saponara, Maggiore, Marchizza e Ricci

Centocinquanta presenze in maglia bianca le ha raggiunte mercoledì a Genova e celebrate oggi nel pre-partita, ricevendo il saluto di Robert Platek. Giulio Maggiore, capitano aquilotto “in condominio” con Claudio Terzi, non sta nelle pelle quando gli chiedono di commentare un risultato eccezionale, storico, indimenticabile. Per lui, quando manca una sola partita alla chiusura della stagione regolare, sono 29 gettoni e tre gol. Mica male per un debuttante che adesso è pronto a tuffarsi negli impegni dell’Under21 di cui nel frattempo è diventato una delle colonne portanti insieme ai compagni di squadra Marchizza e Pobega: “Pensavamo di chiuderla qualche partita prima visto come eravamo messi ma da squadra neopromossa è giù un grandissimo risultato. Sul 2-0 ho pensato che si fosse messa bene, poi l’hanno riaperta col 2-1 ma siamo rimasti compatti, cattivi, bravi a sfruttare le ripartenze e poi a chiuderla. L’attesa di questa partita era molto vicina a quella dei playoff, rimanere in serie A era un obiettivo per noi ma soprattutto per la gente, costretta per tutto l’anno a stare fuori dallo stadio. Siamo felici per loro. Un nostro pregio? Non ci siamo mai snaturati, a parte qualche partita in questo ultimo periodo”.