LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
In centro città

Nuovo ospedale, gazebo del Pd: "No ai privati, sì alla medicina territoriale"

Il gazebo del Partito democratico per dire no ai privati nella realizzazione del nuovo ospedale

Il Partito democratico spezzino ha ribadito il suo no al coinvolgimento dei privati nella realizzazione del nuovo ospedale al Felettino con un gazebo-presidio che è andato in scena in Piazzetta Attilio Del Santo tra le 16 e le 18.30 di oggi pomeriggio.

“Come Pd provinciale siamo qua per parlare alla città di quello che per noi è un enorme problema, ovvero l’ingresso del privato, per volere di Toti, nella realizzazione dell’ospedale del Felettino. Anche in tempo di pandemia il sistema privato ha dato prova di non sapere sempre fornire servizi strutturali di qualità”, ha commentato Iacopo Montefiori.
A sottolineare i concetti già espressi in consiglio regionale e anche nelle sedi comunali di tutta la provincia era presente anche il consigliere regionale Davide Natale: “La medicina del territorio e il nuovo ospedale sono le sfide principali che abbiamo di fronte: nel Recovery sono disponibili tante risorse per le case della salute e i servizi sociosanitari, ma da parte di Regione e Asl non c’è nessuna progettazione in tal senso. Infine, per quanto riguarda il nuovo ospedale, è impensabile che le risorse del fondo sanitario nazionale possano essere usate per deresponsabilizzare la Regione: bisogna rimuovere il finanziamento privato, che si tradurrà in una tassa per i cittadini”.

Viva preoccupazione è stata infine espressa da Fabrizia Pecunia, sindaco di Riomaggiore, presente al gazebo insieme ad altri primi cittadini Pd. “Dovremmo provvedere a realizzare gli investimenti mancati sulla medicina territoriale, emersi con tanta forza nel corso della lotta al Covid-19. Invece si sceglie ancora una volta il modello lombardo, che ha ampiamente dimostrato di non funzionare. Implementare le case della salute e la medicina del territorio è indispensabile anche per le comunità che sono più distanti dagli ospedali”, ha concluso Pecunia.

Più informazioni