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Forza italia – la spezia popolare

Grazzini e Turini: "Rottura dovuta alla gestione personalistica di Peracchini"

Lettera aperta ai coordinatori comunali di Lega Nord, Fratelli d’Italia e Cambiamo.

Giovanni Grazzini, Alberto Turini e Pierluigi Peracchini

“Cari colleghi,
ci ritroviamo nella condizione di dovervi scrivere questa lettera aperta perché la richiesta di una riunione dei gruppi dei partiti di maggioranza, formulata alcuni giorni fa da Andrea Costa, è rimasta inascoltata. Siamo quindi costretti a dirvi pubblicamente quel che avremo voluto dirvi in sede privata.
In poco tempo, si è consumata la rottura della coalizione che aveva sostenuto la candidatura a Sindaco di Pierluigi Peracchini, nel modo dirompente che nessuno di noi avrebbe mai immaginato.
Tranquilli, non scriviamo per accusare qualcuno, né per ricordare che ci siamo assunti la responsabilità di compiere per tempo un’azione utile a fare in modo che non si consumasse la rottura di questi giorni.
Vi vogliamo invece far riflettere sul fatto che il protagonismo di un singolo e il pilatismo di altri, ha permesso che la corda si tirasse fino a rompersi. Per un gruppo, in una coalizione vera, il problema di uno è il problema di tutti. E’ un modello di vita questo, oltre che cristiano, ormai insegnato anche ai ragazzi che cominciano a tirare calci ad un pallone.
Il Sindaco non ha torto quando sottolinea che il programma è stato sottoscritto da tutti gli alleati, pur nelle diverse identità, siamo sempre stati capaci di fare sunto e trovare i giusti equilibri. E’ esattamente così: è per questo che, non poggiando su temi politici, la situazione è così drammatica.
La spaccatura è giunta su motivi che Peracchini non è riuscito a cogliere man mano che si manifestavano, forse perché inadeguato al ruolo. La rottura si è consumata a causa della gestione personalistica dell’amministrazione che, per la prima volta nella storia del Comune della Spezia, il sindaco si arroga a chiamare con il suo stesso cognome, quasi che gli alleati, le forze politiche in campo siano inesistenti. Un tentativo di identificare se stesso con l’amministrazione, anche a discapito di assessori e consiglieri. Questo è frutto dell’Io Espanso che nutre l’ego del primo cittadino. Abbiamo assistito al tentativo di predominio di un singolo sul gruppo, o di un gruppo ristretto, sull’intera coalizione, ma anche alla spartizione del potere frutto di una scelta che alimenta le amicizie personali al di là del merito e della competenza.
Ma una coalizione può permettersi tutto questo? Si può sacrificare l’unità in nome di un singolo che, se è pur vero che ha rappresentato la vittoria epocale di un governo di centro destra in una città dominata da sempre dalla sinistra, prima non aveva mai validato in una prova elettorale particolari doti di consenso personale? Ricordiamoci che la vittoria del 2017 non è passata attraverso un singolo candidato ma, invece, attraverso la capacità di andare uniti dove gli atri andavano divisi.
Peracchini ha dimostrato di non avere la capacità di fare sintesi sulle necessità dei singoli alleati, ha dimostrato di non avere le doti necessarie per mantenere gli equilibri utili a far sì che vi fosse pari dignità tra le forze della coalizione. Per questo oggi abbiamo deciso di rompere, sperando che in futuro, facendo prevalere la coalizione sul singolo, ci si possa ritrovare ancora.
Diversamente meglio dividerci subito e cominciare fin da ora a percorrere strade diverse che nel governo della città guardino prima di tutto all’interesse dei suoi cittadini e non di chi, assaporato il potere, sembra non poterne fare più a meno”.

Nanni Grazzini
Commissario provinciale di Forza Italia

Alberto Turini
Coordinatore comunale di La Spezia Popolare

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