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Il caso

Troppi piccioni a Riomaggiore, verranno trasferiti

Interverrà una ditta specializzata. Dalla Lipu parte una lettera indirizzata al Comune rivierasco.

Piccioni

Il Comune di Riomaggiore non torcerà nemmeno una piuma ai piccioni che da qualche tempo sono diventati gli inquilini del borgo. Verranno semplicemente accompagnati da un’altra parte e con tutte le precauzioni, certificazioni e autorizzazioni del caso.
Verrà utilizzato un sistema che ne prevede la cattura e l’inserimento in una gabbia tramite la quale verranno poi spostati e liberati in un’altra zona, verde. Ad occuparsene sarà una ditta specializzata e leader del settore: la Tuscania.

Il provvedimento da parte dell’amministrazione si è reso necessario a seguito della proliferazione di questi pennuti, che possono essere portatori di zecche e il loro guano è corrosivo. Una modesta presenza non arreca danno a nessuno ma una concentrazione massiccia, in determinati luoghi, può rappresentare un problema anche sanitario.

Nei giorni scorsi, quando è emersa l’ipotesi dell’allontanamento di questi volatili, Lipu ha invato una lettera al Comune di Riomaggiore per avere chiarimenti in merito e sconsigliando proprio il metodo del trasferimento perché potrebbe generarsi il fenomeno dell’homing, quindi gli animali tornerebbero nel medesimo luogo. Oltre a questo elemento, l’associazione ha sottolineato che in passato si erano già rivolti all’amministrazione senza ottenere una risposta. “Le nostre domande derivano dall’esperienza che negli anni la nostra associazione ha maturato in tutta Italia nella gestione dei piccioni con il proprio settore di Ecologia urbana e per aver seguito i tentativi di gestione del Comune della Spezia . Già nel 2018 abbiamo inviato alla sindaca le linee guida elaborate dal settore Ecologia urbana senza aver avuto nessun cenno di riscontro – si legge in una nota della Lipu della Spezia -. Sulle linee guida il metodo della cattura e trasferimento non è consigliato per vari problemi fra cui quello del rilascio a distanza che può risultare inefficace per il rientro al luogo di origine dei piccioni (homing), oppure comportare aspetti sanitari per la dispersione di patologie, ed è comunque soggetto alla normativa in tema di immissioni faunistiche”.

In merito all’ultima missiva inviata nelle ultime settimane, dagli Uffici del Comune c’è la rassicurazione che la risposta alla Lipu arriverà entro i limiti previsti con tutte le delucidazioni richieste.