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Questione risorse

Articolo uno: "Chiudere il cerchio sul Felettino"

Il cantiere del Felettino

“Abbiamo valutato con attenzione la decisione della Giunta Regionale di disporre un significativo stanziamento finanziario di fondi a bilancio regionale a favore della costruzione del nuovo ospedale del Felettino.
Ciò che ancora non va è invece il collocare questa decisione, in sé positiva, in una strategia o manovra finanziaria sbagliata o persino a rischio di gravi conseguenze.
Confidiamo che anche i recentissimi e severi richiami della Procura della Corte dei Conti inducano la Regione ad una seria riflessione sull’insieme della manovra finanziaria posta a sostegno della realizzazione del nuovo ospedale.
A favore di tale costruzione lo Stato aveva stanziato, per la Regione Liguria, complessivamente e a cifre tonde 144 milioni di euro con due distinti provvedimenti ( Accordo di Programma Stato – Regione Liguria del Marzo 2013 per un importo di 120 milioni e di altri 24 milioni, sempre a cifre tonde, con l’Accordo di Programma integrativo del Maggio 2017).
Ad oggi quegli stanziamenti si sono ridotti: la prima erogazione ammonta oggi a 104 per le spese sostenute nell’appalto a suo tempo avviato ma non concluso, anzi revocato; la seconda “tranche” di 24 milioni è invece ad oggi non più disponibile in quanto decaduta per decorrenza dei termini.
Articolo 1 della Spezia ha potuto verificare col Ministero della Sanità che tale ultima somma ad oggi è certamente indisponibile ma potrebbe essere ripristinata per lo stesso obiettivo, ovvero la costruzione del nuovo ospedale della Spezia, e con uguale importo con un nuovo Accordo di Programma se la Giunta Regionale lo richiede.
Se quindi la nostra Regione si attiverà in tal senso avrà pur sempre una disponibilità complessiva di finanziamenti statali di circa 128 milioni di euro. I quali aggiunti ai 29 milioni del recente stanziamento regionale farebbero ammontare il totale dell’investimento pubblico (statale più regionale) a 157 milioni disponibili. Ricordiamo inoltre che qualche altro milione di euro può essere recuperato da somme aggiuntive già a suo tempo deliberate con storni e cartolarizzazioni a bilancio regionale.
Valutiamo pertanto che il tutto ammonti correttamente a circa 163 milioni complessivi a fronte di una spesa stimata, anche dall’attuale Giunta Regionale, che rimane quella originaria di 178 milioni di euro a copertura totale dell’investimento.
Occorre dunque trovare circa 15 milioni aggiuntivi per avere la tranquilla dotazione finanziaria che consenta di andare alla gara del nuovo appalto. Essendo così in grado di garantire a chi si aggiudicherà l’appalto non solo le spese di costruzione ma anche il giusto utile di impresa, definito per via concorrenziale.
Senza quindi illegittime elargizioni di rendite finanziarie o “regalie”di pubbliche risorse a favore ingiustificato di singoli privati.
A tutti ricordiamo infatti che la Cassa Depositi e Prestiti, istituto finanziario a prevalente capitale pubblico, eroga in oggi finanziamenti e mutui per l’edilizia sanitaria pubblica con tassi di interessi assai prossimi allo zero.
Definita così la prossima gara e garantita la trasparente e lecita costruzione del nuovo Felettino, si provvederà anche al sollecito impegno per la dotazione di attrezzature sanitarie ed arredi per la degenza non recuperabili o trasferibili dal Sant’Andrea. Anche per tale obiettivo si potrà far conto pure su risorse disponibili del Ministero della Sanità.
Governare la Sanità Regionale con chiarezza lineare e legittimità è il modo più sollecito ed al contempo più economico per dare risposte positive al bisogno di cura e di tutela della salute che oggi, in particolare in questa drammatica emergenza pandemica, i cittadini richiedono alla Sanità Pubblica”.

Il coordinamento provinciale di Articolo uno