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"Auspico prosecuzione con Zingaretti. Non fosse possibile, Letta figura ideale" - Citta della Spezia
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Domenica

"Auspico prosecuzione con Zingaretti. Non fosse possibile, Letta figura ideale"

Francesca Castagna, delegata Pd spezzina, verso l'Assemblea nazionale Dem. Il monito: "Prolungata mancanza leadership in provincia ha nuociuto a nostra azione politica".

Francesca Castagna

Domenica prossima, 14 marzo, Assemblea Nazionale del Partito Democratico. Un momento che si preannuncia di vitale importanza per le scelte che si compiranno in relazione alla leadership del partito, lasciata vacante dal segretario dimissionario Zingaretti, per ‘assestare’ la linea politica e meglio definire le alleanze, e anche per misurare i ‘rapporti di forza’ all’interno del partito. “Essendo una dei quattro delegati spezzini all’Assemblea Nazionale, ritengo utile rendere noto il mio punto di vista agli iscritti, ai militanti e a quanti guardano con un attenzione non malevola al Pd – afferma Francesca Castagna, vice segretario Pd di Sarzana e, appunto, delegato spezzino, unico al femminile, nell’Assemblea Dem -. Auspico innanzitutto che Zingaretti raccolga le migliaia di sollecitazioni che gli sono giunte da tutta Italia (solo nella nostra provincia abbiamo raccolto diverse centinaia di firme di iscritti, dirigenti ed amministratori locali) e ritiri le dimissioni, pago degli effetti del severo monito che ha voluto rivolgere col suo gesto alle diverse aree del partito in competizione fra loro, a qualche capocorrente che non sa guardare al di là del suo naso e soprattutto a quella parte della minoranza interna che non è sembrata talora animata da quello ‘spirito di squadra’ che deve comunque prevalere – nei momenti cruciali – sui legittimi ‘distinguo’. Ritengo che questo sia ciò che si augura la stragrande maggioranza dei militanti della nostra provincia, che ho l’onore di rappresentare in quella sede”.

“Rilevo poi che – anche se Zingaretti non ritirasse le dimissioni – statutariamente l’Assemblea di domenica – continua Castagna – potrebbe comunque eleggere il segretario nazionale nella persona dello stesso Zingaretti, che – se accettasse – da ‘nuovo’ segretario  tornerebbe in carica, a pieno titolo, fino al 2023, rafforzato da una nuova elezione che sarebbe – credo – largamente maggioritaria, forse plebiscitaria e posto così in condizione di proseguire l’opera di radicamento del PD e di consolidamento del patto con le altre forze del centrosinistra ma soprattutto di un nuovo patto con i cittadini. Se però queste strade non fossero percorribili, ritengo sia giusto eleggere da subito un diverso segretario autorevole e con pieni poteri, evitando formule precarie e reggenze provvisorie inidonee a fare fronte alle sfide che attendono il PD. Il nome di Enrico Letta – che circola insistentemente in queste ore – sarebbe l’ideale; e non lo dico perché Letta ha rappresentato il mio principale punto di riferimento quando ho iniziato ad interessarmi di politica (e lo rappresenta tuttora) ma perché tutti gli riconoscono le capacità per guidare e rafforzare il Partito in continuità con la linea di Zingaretti, siglando un nuovo patto con gli elettori più disorientati, coltivando senza pregiudizi l’alleanza in un largo campo progressista, interloquendo ‘alla pari’ con Draghi e arginando le tentazioni ‘destabilizzanti’ di una esigua minoranza”.

“Osservo infine che, nella nostra provincia, la prolungata mancanza di una leadership politica del partito che sia frutto della consultazione degli iscritti – nonostante gli sforzi ‘eroici’ del commissario Borioli e di chi ne ha sorretto l’azione – ha certamente nuociuto all’incisività dell’iniziativa politica del partito, fortunatamente ‘compensata’ da una rete di amministratori locali – sia di maggioranza che di opposizione – a confronto dei quali le amministrazioni della destra, per quanto supportate febbrilmente dalla giunta regionale per mascherarne i limiti, rivelano ogni giorno la loro inadeguatezza”, conclude Castagna.

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