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Una Oss: "Turni massacranti che impediscono di studiare, qualcuno si metta una mano sulla coscienza"

Oss Coopservice, marzo 2020

Abbiamo fatto l’impossibile, abbiamo preso tutte le strade immaginabili ma la decisione è stata presa e le domande di partecipazione al concorso sono già 5mila. I miei colleghi sono in prima linea e stanno facendo turni pesanti. Tra poco ci sarà quel beato concorso e loro sono in difficoltà ad aprire i libri, anche solo per pochissimo tempo perché lavorano e non hanno tempo di studiare. Abbiamo famiglie da seguire, i figli, la casa, genitori anziani e tante altre cose.
Mi dispiace dirlo ma siamo delusi. Il sindacato ha fatto tutto quello che c’era da fare, ma in poche parole siamo nelle mani di nessuno. I miei colleghi non si sono persi d’animo, ma stanno andando avanti con grandi difficoltà. Spero solo che dopo tutti questi anni, soprattutto il 2020 e il 2021, non sia dimenticato chi è sempre stato al suo posto anche se stanco, affatticato e costretto a essere vestitto e bardati per tante ore di seguito. Mi dispiace solo non essere vicino a loro, prima per questo maledetto Covid-19 e poi per l’intervento che ho subito dopo un infortunio sul lavoro. Ma mi alzerò presto e sarò al loro fianco. Speriamo che qualcuno legga e si metta una mano sulla coscienza: il concorso è dietro l’angolo. Noi siamo lì da 20 anni e non abbiamo scelte, mentre gli altri vengono per migliorare la propria condizione lavorativa per noi 158 Oss di Coopservice il grosso rischio è il licenziamento.

Vale Mitaj