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I Platek e Nishant Tella cercano casa alla Spezia - Citta della Spezia
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Lo spezia del futuro

I Platek e Nishant Tella cercano casa alla Spezia

Il manager statunitense farà base in Italia in futuro. Sulla data della presentazione dei nuovi proprietari americani alla città ancora nessun indizio. La situazione della pandemia non facilita gli spostamenti.

Tella e Chisoli a bordo campo

Nishant Tella avrà un ruolo centrale anche nell’architettura futura dello Spezia Calcio. La conferma indiretta, ma chiara, arriva dalla ricerca avviata ormai da qualche settimana di una base a cui appoggiarsi in città. Un appartamento che presuppone un presenza abituale, se non fissa, del manager statunitense nominato amministratore delegato del club durante il primo consiglio d’amministrazione dell’era americana. Dopo aver lasciato la città subito dopo la partita contro il Milan del 13 febbraio scorso, giornalieri sono i contatti intrattenuti con il Ferdeghini in attesa del ritorno in Italia.
E’ ancora una fase di coordinazione questa, molto legata ai conti e agli aspetti finanziari. La fase due, quella che porta alla vera e propria programmazione, non interverrà prima della conferenza stampa di presentazione a cui parteciperà anche la famiglia Platek. Quando? Difficile dirlo stante la pandemia che attraversa Stati Uniti ed Europa. Amanda Platek, unica della famiglia nel Vecchio Continente, fa base in Danimarca ed è previsto per chi arriva dall’Italia un periodo di autoisolamento compreso tra i 4 ed i 10 giorni che scoraggia in questo momento anche un viaggio di lavoro.
La stessa famiglia Platek è tuttavia alla ricerca di una casa in zona, segno che la presenza di un rappresentante in città, quantomeno periodica, è prevista per il futuro. La ricerca immobiliare starebbe passando direttamente attraverso i canali del club e sarebbe vicina a conclusione. Tra le impellenze che l’azienda Spezia si troverà a gestire prossimamente quelle legate alla convenzione per il centro sportivo di Follo, aspetti legati alle sponsorizzazioni, valutazioni legati ad alcuni contratti di calciatori. E ovviamente il discorso stadio Picco, per cui non si esclude il sindaco Pierluigi Peracchini possa prendere l’iniziativa e richiedere un nuovo confronto in videoconferenza per rompere ogni indugio.