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Il caso di ieri

Intanto a Camogli è iniziato il recupero delle bare finite in mare

Durante lo smottamento sono finite in acqua due cappelle con le salme presenti all'interno.

Vigili del fuoco recuperano le bare

Sono state recuperate da parte dei vigili del fuoco alcune delle bare finite in mare dopo che una porzione del cimitero è franata intorno alle 15 di ieri pomeriggio. Altre salme invece sono rimaste incastrate sugli scogli e nella terra portata dalla frana e il loro recupero viene definito al momento complicato. La frana ha distrutto e fatto scivolare in acqua anche due cappelle con le salme contenute all’interno. “C’è un fronte di frana che analizzeremo anche coi nostri geologi per capire come intervenire per rimuovere le macerie, recuperare tutto quello che è crollato a mare e soprattutto per mettere in sicurezza l’area adiacente ed evitare che ci siano altri crolli”: lo ha detto l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone dopo il sopralluogo di ieri pomeriggio a Camogli a seguito del crollo avvenuto nella zona del cimitero e seguente punto in Comune. Oggi alle 13 l’assessore effettuerà un nuovo sopralluogo.

“Quella del crollo – aggiunge Giampedrone – è un’area dove erano già presenti delle reti e in cui non era previsto alcun intervento, è un crollo di falesia che da domani mattina verrà analizzato. Stiamo monitorando tutta l’area, la capitaneria di Porto sta installando delle panne a mare per contenere la situazione nella zona del crollo. È in corso il recupero dei feretri. Credo che tutta quell’area verrà delimitata almeno fino a quando non avremo capito in che condizioni si trova la falesia che è crollata, e soprattutto quali sono le condizioni di rischio a lato della zona franata e le condizioni di rischio per la parte di cimitero che lambisce la zona del crollo”.

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