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Ora anche un salotto

Degrado e inciviltà sulla strada dei pellegrini

Discarica a cielo aperto nel tratto che conduce alla ciclopedonale.

Degrado tra Via Lago e la ciclopedonale

Mezzo chilometro di discarica abusiva e indiscriminata, sotto fronde che per gli incivili, più che un comodo riparo dal sole o una caratteristica immagine campagnola, altro non sono che una pratica copertura per abbandonare rifiuti di ogni sorta. Una cosa grave di per sé, ancora di più se parliamo di un tratto di strada ufficialmente parte della Via Francigena, l’antico percorso che nel suo segmento lunigianese per la prima volta avvista il mare. Si tratta, precisamente, di quel mezzo chilometro abbondante che congiunge Via Lago – che viene imboccata e brevemente percorsa dopo essere scesi dalla collina, segnatamente dalla pregiata zona archeologica e naturalistica della Brina – con la ciclopedondale del Canale Lunense, divenuta in questi anni tracciato basso ufficiale dell’antica Via Romea. Siamo nel comune di Sarzana, a un passo dal confine con quello di Santo Stefano.
Come detto, lo scenario è desolante, arricchito nei giorni scorsi dall’abbandono di un bel corredo da salotto: poltrone e canapé ribaltati a bordo strada, legno e velluto verde pronti a sgretolarsi nella natura, sotto lo sguardo dei camminatori. Certo, ancora più insidiosa per l’ambiente è l’abbondante presenza di rifiuti plastici di ogni tipo, con frammenti anche molto piccoli, il tutto a breve distanza dal torrente che corre parallelo, lato Sarzana. E poi bottiglie, sacchi neri, lattine. In abbondanza, a costellare mestamente dal principio alla fine un tratto che, Covid-19 permettendo, attende nei prossimi mesi la carovana di Road to Rome, organizzata per il ventennale dell’Associazione europea delle Vie Francigene.

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