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“Necessaria audizione nuovo direttore generale ASL su sanità e futuro del San Bartolomeo” - Citta della Spezia
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Italia viva chiede attenzione su sarzana

“Necessaria audizione nuovo direttore generale ASL su sanità e futuro del San Bartolomeo”

Cantiere al San Bartolomeo

“Italia Viva ritiene necessario che quanto prima sia ascoltato in audizione in Consiglio Comunale o in alternativa in sede di commissione Servizi alla Persona il neo Direttore Generale della nostra Azienda Sanitaria Locale dott. Cavagnaro. A breve andrà in discussione nel consiglio comunale un ordine del giorno proprio in materia di sanità – dice il capogruppo Raschi – per questo ho ritenuto di inviare una formale richiesta al PdC Rampi affinché convochi proprio in quell’occasione il nuovo Direttore Generale che ha già dimostrato sensibilità e disponibilità sui temi di sua competenza partecipando ad una simile iniziativa nel Comune della Spezia”.

Prosegue il coordinatore cittadino Giovanni Destri: “L’emergenza Covid , il piano di vaccinazione, la questione dell’assunzione dei 158 OSS, e ancora la realizzazione del nuovo Felettino, nonché la ripresa dell’attività ospedaliera di programmazione, gli interventi di medicina territoriale, sono tutti i temi urgenti che accomunano tutta la azienda. Oltretutto in un momento dove si prefigura l’opportunità di avere a disposizione importanti risorse provenienti dall’UE da impiegare nella sanità per affrontare e risolvere tante annose questioni”.

“Per quanto riguarda Sarzana – concludono – auspichiamo un definitivo chiarimento sulla sorte del San Bartolomeo. Vorremmo una volte per tutte avere la certezza che ne sia definito il ruolo strategico e la vocazione di una struttura che noi riconosciamo indispensabile nell’ottica di integrazione della rete ospedaliera provinciale. C’è anche un’altra questione impellente: la struttura adiacente al nosocomio; ne va chiarita la destinazione – forse ospedale di prossimità, RSA, hospice e via dicendo – tutte finalità che in questi anni abbiamo sentito pronunciare tra un fallimento e l’altro delle varie imprese interessate. Nel frattempo però rivolgiamo a Lei, dott. Cavagnaro, un accorato appello affinché venga ripristinata una condizione di decoro e igiene di quell’area che è ormai uno scempio, abbandonata e abusata, utilizzata come dormitorio di fortuna e addirittura ogni giorno con le luci accese all’interno. Forse con l’arrivo della stagione più calda non svolgerà più una simile funzione “sociale” ma non si può andare avanti cosi”.