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Vertenza Oss: calpestate le istanze dei lavoratori. La politica si attivi a tutela dell’occupazione

Oss

Genova nessuno ha tenuto conto delle istanze dei lavoratori e delle sigle sindacali.
Questo è il pessimo riassunto che possiamo fare sulla vertenza OSS relativa all’internalizzazione in ASL5 del comparto.
Per 20 anni queste donne e questi uomini hanno lavorato, giorno e notte, nelle corsie dei nostri ospedali e ora l’Amministrazione Toti è pronta a gettarli via come scarpe vecchie. Hanno sopportato due ondate pandemiche, si sono ammalati e hanno aiutato la nostra comunità anche in un momento difficile come questo. Sarebbe un dovere ascoltare le loro richieste per tutelare la continuità occupazionale. Invece nulla. 158 OSS, con questo concorso, rischiano seriamente il loro posto di lavoro.
È necessario che la politica si attivi di nuovo e con energia. I Consiglieri regionali spezzini devono farsi sentire e schierarsi con decisione dalla parte dei lavoratori. Specie chi siede in opposizione.

A breve ci sarà una Commissione dedicata alla questione. Quella sarà la sede giusta per avanzare soluzioni e rilanciare il dissenso. Le proposte percorribili, ad oggi, rimangono sostanzialmente due: rivedere il bando introducendo un criterio di premialità per chi ha lavorato presso un ospedale pubblico e per chi ha prestato servizio in ASL5; programmare un’internalizzazione graduale e che fisiologicamente svuoti la parte privata rimpinguando il personale pubblico.
Neppure un OSS deve rimanere a casa. Questo obiettivo va perseguito con tenacia, le soluzioni ci sono non si proceda in maniera ottusa e testarda.

Francesco Battistini
Ex. Consigliere Regionale

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