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Alla venere azzurra

Lerici si organizza così: duemila test e un punto di prelievo in piazza Ghidoni

Infermieri e biologi volontari effettueranno test antigienici rapidi agli studenti delle classi in quarantena, alle loro famiglie e ai soci delle associazioni sportive del territorio.

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Dopo aver adottato le misure necessarie a limitare al massimo le occasioni di contagio e aver disposto iniziative economiche volte a sostenere i cittadini che hanno subito perdite patrimoniali a causa dell’emergenza epidemiologica, l’amministrazione comunale di Lerici realizza un punto di prelievo comunale dove effettuare test antigienici rapidi, mettendo in piedi un’alternativa ai presidi previsti dalla locale azienda sanitaria Asl5 e contribuendo a decongestionare il sistema sanitario. L’attività, realizzata in collaborazione con Asl5, si svolgerà all’interno di un camper messo a disposizione dall’associazione Croce Rosso-Bianca di Lerici (presente stamani Caterina Budroni) appositamente predisposto (dalla prossima settimana) , che sarà collocato in piazza Ghidoni, località Venere Azzurra.

I 2000 test già acquistati saranno rivolti agli studenti delle classi in quarantena dell’Istituto Comprensivo di Lerici (una cinquina le classi quarantenate da inizio anno e al momento non ce ne sono), alle relative famiglie, e ai soci delle associazioni sportive del territorio che aderiranno all’iniziativa. Questi saranno effettuati dai medici, pediatri, infermieri e biologi volontari che partecipano al progetto. Il test antigenico rapido si effettua sulla saliva e fornisce un risultato in 10-15 minuti, presentando una sensibilità del 95%, una specificità del 100% e un’accuratezza del 96,67%. Il test può essere fatto anche non in presenza, visto che quel che serve è un campione di saliva o feci (emesso nelle due ore precedenti). In caso i positività all’antigenico rapido, Asl5 effettuerà subito anche il tampone molecolare (se positivo, sarà esteso anche a famigliari e contatti stretti). La Pubblica Assistenza di Lerici (presente alla conferenza il presidente Basadonne) supporterà il Comune nella sanificazione del camper, nel corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e nello smaltimento dei rifiuti sanitari a rischio biologico. L’area di Piazza Ghidoni sarà messa anche a disposizione dei medici di medicina generale del Comune di Lerici che, chiamati a effettuare test sui loro pazienti (in particolare il tampone dopo dieci giorni dal contatto stretto con un positivo), potranno usufruire di un’area idonea e controllata.

“Ci siamo posti il problema di sostenere le nostre famiglie e i nostri concittadini anche nella fase di accertamento del loro stato di salute, condividendo con AsI5 e il sistema dei nostri medici di famiglia le soluzioni più idonee a dare garanzie sotto il profilo della prevenzione del contagio – ha affermato il sindaco Leonardo Paoletti -. La scelta di acquistare di 2000 test antigienici è un investimento essenziale, finalizzato principalmente a dare certezze circa la positività o meno degli studenti e delle relative famiglie, che si trovano nella condizione di dover trascorrere un periodo di quarantena, e dei soci delle associazioni sportive”. “Con questo importante progetto vogliamo fare un passo ulteriore nell’attività messa in campo per contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica – ha aggiunto l’assessore alle Politiche sociali, Alessandra Di Sibio -. Grazie a questa ulteriore attività intendiamo sostenere in maniera efficiente e tempestiva le famiglie del nostro territorio, fornendo tutti gli strumenti necessari a garantire il proseguimento delle attività in maniera sicura e controllata”. L’assessore ha altresì accennato alla possibilità, da valutare prossimamente, di coinvolgere nello screening antigenico i dipendenti comunali.

“Sarebbe bellissimo poter monitorare con i test rapidi tutti i bambini, ma intanto è importante cominciare così – ha osservato la pediatra dott.ssa Adriana Formica -, è un test validissimo. Il virus nelle scuole? No, non credo sia un punto di diffusione del virus a Lerici perché è stato fatto un ottimo lavoro tra mascherine, distanziamento e in generale rispetto delle norme anti contagio”. Considerazioni che, ha sottolineato il primo cittadino, “dimostrano come seguendo regole basilari di possa sensibilmente ridurre il rischio contagio, e noi come amministrazione lavorato in questo senso sin da inizio pandemia”. Per i medici di famiglia è intervenuto il dottor Francesco Pardini: “In questi mesi abbiamo avuto a che fare con famiglie bloccate in casa e situazioni davvero delicate. Per questo vorrei innanzitutto ringraziare la Pubblica assistenza e tutti quei volontari che hanno aiutato chi versava in difficoltà”. Dal dottore anche un ringraziamento per lo spazio tamponi che i medici di famiglia avranno nella medesima zona del camper per gli antigenici rapidi.