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"Nessuna comunicazione di riconfigurazione 5G a Sarzana" - Citta della Spezia
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Discussa petizione che botta!

"Nessuna comunicazione di riconfigurazione 5G a Sarzana"

Nell'ultimo consiglio comunale il dirigente dei lavori pubblici Mugnani ha fatto il punto su piano antenne e nuova tecnologia: "Misurazioni fino al 2018 ma molto buone. Chiederemo aggiornamenti ad Arpal".

Antenna di via Landinelli

L’ultima richiesta per il posizionamento di una nuova stazione radio base per le reti cellulari in via Fortino a Sarzana è arrivata agli uffici del Comune a fine ottobre, ma al momento tutte le pratiche restano ferme visto che il piano antenne adottato nel 2018 non è stato ultimato in tutti i suoi passaggi e deve essere aggiornato e sottoposto a commissioni e consiglio comunale. Nell’ultima seduta, nella quale è stata discussa la petizione presentata nei mesi scorsi dal Comitato Sarzana, che botta! (QUI), il dirigente dell’area 3 Giovanni Mugnani ha potuto fare il punto sulla situazione e su un tema che proprio fra 2017 e 2018 era stato motivo di duro scontro fra associazioni e e amministrazione.

“La scorsa settimana ho avuto un lungo incontro con il Comitato – ha spiegato l’architetto – abbiamo cercato di affrontare tutte le questioni dal punto di vista tecnico perché è il campo più affine al nostro lavoro visto che dal punto di vista scientifico non posso fare considerazioni sul 5G. La documentazione tecnica agli atti dell’ufficio – ha aggiunto Mugnani – è una buona base di partenza per andare avanti ed affrontare la parte che manca di aggiornamento e perfezionamento dell’iter per l’approvazione del nuovo piano che costituirebbe una vairante al Puc. La parte di ricognizione degli impianti è poco mutevole rispetto al passato visto che non ci saranno richieste di smantellamento di antenne da parte dei gestori, va invece perfezionata la parte nella quale chiedevano di collocare nuove implementazioni visto che dal 2017 ad oggi le licenze telefoniche sono cambiate e gli operatori sono passati da quattro a tre”.

Rispondendo alle domande dei consiglieri, il responsabile dell’ufficio ha fornito anche altre indicazioni sia sull’iter che sui dati attualmente in possesso dall’ente. “Le misurazioni che abbiamo, effettuate da Arpal, sono fino a tutto il dicembre 2018 e sia sugli impianti che sulle varie stazioni radio base sono abbondantemente sotto il limite dei sei Volt per metro previsto dal Dpcm del 2003. Sono molto buoni ma come anticipato al Comitato chiederò ad Arpal di fornire nuove misurazioni effettuate fra 2019 e 2020”. Come emerso nel corso della discussione, per arrivare al nuovo piano dovrà essere anche completata la Vas così come indicato nella delibera del 2018, mentre nel frattempo proseguiranno i contatti fra il dirigente e i tre gestori per le istanze di posizionamento.

Quanto al 5G il dirigente ha evidenziato: “Non abbiamo avuto comunicazioni di riconfigurazioni in merito. Al momento non si sta sostituendo alla tecnologia 4G, ci sono installazioni solo nelle grandi città. Da parte del Governo – ha concluso – è stato fatto un decreto che sancisce una limitazione per i comuni delle azioni da intraprendere per limitarne la diffusione”.
Nel corso del dibattito l’opposizione ha sottolineato come la maggior parte del lavoro sul piano sia stato fatto fino al 2018 e come attualmente non si sappia quali azioni voglia intraprendere l’attuale giunta mentre la maggioranza ha ricordato come la pratica non fosse stata portata a termine come previsto dalla legge e come l’Amministrazione voglia farsene carico portando a termine l’iter appena possibile.