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"nostro impegno solo per la protezione civile"

Volontari dopo dimissioni: "Nostro impegno mai determinato dalla politica"

I dodici fuoriusciti dalla Protezione Civile di Sarzana: "Sindaco e assessore hanno preferito contrapporre due candidati, dopo le elezioni per il nuovo coordinatore abbiamo capito che il nostro tempo era finito".

Protezione Civile Sarzana

“Crediamo nel volontariato e non vogliamo assolutamente alimentare polemiche che fanno male al servizio che la squadra ha svolto e continuerà a svolgere nell’interesse”. A una settimana loro uscita dalla Protezione Civile di Sarzana i dodici volontari dimissionari intervengono per chiarire che il loro impegno “non è mai stato determinato da fedi politiche ma dalla passione che abbiamo sempre dimostrato nell’interesse esclusivo dei sarzanesi e della Protezione Civile”. Maurizio Casani, Daniela Farina, Michele Nulli, Andrea Grasso Peroni, Mauro Ciotti, Paolo e Asia Amorfini, Paolo Luccherino, Enzo Franceschini, Giorgio Micheli, Fabrizio Vellani e Francesca Soli proseguono: “Ci siamo sempre rimboccati le maniche, alcuni di noi da trent’anni a questa parte senza mai cercare visibilità, abbiamo lavorato in tante emergenze per garantirci quei contributi regionali e potenziare mezzi e attrezzature che abbiamo lasciato in dote ai nuovi volontari e alla città. Dove non siamo arrivati con le risorse pubbliche, ci siamo organizzati per reperire fondi con le feste delle castagne di piazza Luni, necessarie per acquistare equipaggiamenti per i nuovi volontari, attrezzature ed in alcuni casi per pagare carburante, attrezzature, bollette del cellulare di servizio, ancora attivo sino a pochi giorni fa”.

Entrando quindi nei motivi che li hanno spinti a lasciare in blocco osservano: “Non ci sono state pressioni per andarcene dopo le elezioni del 2018, la differenza con la nuova amministrazione è stata la considerazione che coordinatori e volontari hanno ricevuto dall’assessore Torri. Considerazione dissoltasi un anno fa quando, dopo ripetuti e inevasi solleciti di potenziamento e riorganizzazione, abbiamo protocollato la richiesta pubblicandola sui giornali. Ultima prova le elezioni di agosto del coordinatore. Di solito non c’è una vera competizione, vengono individuate le figure che per competenze, esperienze e disponibilità garantiscono la necessaria affidabilità. Invece sindaco e assessore hanno preferito contrapporre due candidati: uno con provata esperienza e dotato di corsi sia di protezione civile che di antincendio boschivo proposto dai vecchi volontari, Andrea Grasso Peroni; l’altro (Gabrielle Bertonati) proposto dai nuovi inseriti dall’amministrazione, ma senza alcuna esperienza. L’elezione di quest’ultimo e le manifestazioni di gioia seguite, ci hanno fatto capire che il nostro tempo era finito”.