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Per l'amor del cinema. Nuovo, Astoria e Garibaldi scrivono al pubblico - Citta della Spezia
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"la cultura è ben più di un sacrificabile passatempo"

Per l’amor del cinema. Nuovo, Astoria e Garibaldi scrivono al pubblico

Nella missiva si legge: "Avremmo però voluto che fosse spiegata la reale motivazione della scelta, cioè quella di limitare gli spostamenti dei cittadini penalizzando anche questi importanti presidi socioculturali".

Pellicole dell'associazione Collettivo dell'immagine

Una lettera, a cuore aperto, dedicata agli spettatori e al cinema in un momento di grande difficoltà per tutti anche per la cultura. E’ quella che i gestori dei cinema Il Nuovo e Astoria della Spezia e Lerici e il Garibaldi di Carrara hanno inviato a chi li segue assiduamente.
La missiva si rivolge direttamente al pubblico. “Gentile pubblico, non ci permettiamo di contestare la dolorosa decisione di chiudere cinema e teatri nonostante siano sempre stati luoghi sicuri per il pubblico e ancor di più oggi a seguito dei costosi interventi che abbiamo sostenuto negli ultimi mesi. Avremmo però voluto che fosse spiegata la reale motivazione della scelta, cioè quella di limitare gli spostamenti dei cittadini penalizzando anche questi importanti presidi socioculturali che nelle loro sale hanno sempre garantito una poltrona in sicurezza allo spettatore.

Invece, sospendere proiezioni e spettacoli teatrali significa creare un enorme danno di immagine per il settore, ingenerando il sentimento che cinema e teatri, rispetto ad altri, non siano luoghi sicuri: l’esperienza di questi mesi dimostra l’esatto contrario! […] Vi salutiamo con una bellissima citazione di Woody Allen “Il Mondo reale non mi piace. Meglio la vita nei film'”.

Alcune di queste posizioni sono ribadite anche nella pagina ufficiale dei tre cinema dove si legge: “E’ una decisione difficile da comprendere, che ci lascia amareggiati perché vanifica l’enorme lavoro fatto per avvicinare il pubblico, garantire sicurezza e continuare a difendere, nonostante le difficoltà, quella cultura cinematografica su cui crediamo ed abbiamo investito tutto. Ci aspettavamo delle limitazioni ed avremmo trovato il modo di resistere, adeguandosi e facendo cinema comunque, anche per pochi spettatori, anche in orari diversi dal solito. Ma non ci è data questa scelta e dobbiamo chiudere, speriamo solo per un mese. Nel frattempo ci auguriamo che chi deciderà del nostro futuro tenga presente, visto che si parla di salute, che per molte persone l’andare al cinema o a teatro, rappresenta una medicina, un conforto psicologico e un rimedio alla solitudine. La cultura è ben più di un sacrificabile passatempo”.

Nell’affrontare questo momento delicato però i due cinema cercano di mantenere quel rapporto stretto e confidenziale con il proprio pubblico al quale consigliano alcuni film, visibili anche in maniera tradizionale alla televisione, ricordando che le nuove uscite si possono guardare su un portale dedicato (qui tutte le info) anche se grandi storie e avventure proiettate sul grande schermo sono un’altra cosa.

(foto: repertorio)