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Una storia spezzina

Una storia spezzina

Pontremoli, primo sindaco dopo la Grande Guerra

di Alberto Scaramuccia

Ezio Pontremoli

La Grande Guerra combinò disastri ma liberò energie che non si poterono poi tenere compresse: dalle donne che reclamavano lo spazio guadagnato durante il conflitto, al mondo del lavoro che voleva essere soddisfatto dopo essere stato in trincea. Le giuste richieste trovarono uno sfogo quando il 16 novembre 1919 gli uomini votarono per la Camera, diritto di cui le donne erano ancora escluse. Furono votati i partiti di massa, socialisti e popolari: quelli risultarono il primo partito, gli altri il secondo.
Alla Spezia i socialisti sfiorarono il 40% mentre i popolari, ancora disorganizzati, non ripeterono sul Golfo l’exploit nazionale. Qua la situazione era diversa.
Un anno dopo, 31 ottobre, alla Spezia si vota per il Consiglio Comunale che era stato sciolto nel dicembre 1917 da Orlando, Ministro dell’Interno e Presidente del Consiglio: dopo tre anni la città ha di nuovo i suoi rappresentanti.
La situazione è molto diversa dall’anno precedente: la situazione economica è peggiorata, l’insoddisfazione è tanta e profonda, gli scioperi come nel resto d’Italia si susseguono e, soprattutto, il Paese è diviso fra chi è attratto dal modello “soviettista” e chi invece lo rifiuta.
La campagna elettorale è condotta sul tema del bolscevismo sì o no e questo sconcerta molti che forse volevano magari che si parlasse di altri argomenti, ma è la “grande paura” che si imiti la Russia a dettare l’agenda. Così, molti sono gli astenuti e il rifiuto del voto, vota solo il 35%, penalizza soprattutto i socialisti che vengono clamorosamente sconfitti.
A vincere l’elezione è il Comitato di Concentrazione democratica, un rassemblement che si presenta come unico argine contro il bolscevismo. Si tratta di una lista in cui confluiscono liberali, nazionalisti, fascisti, radicali ed alcuni repubblicani che non si attengono alla linea astensionistica del loro Partito. Alla fine, questo cartello porta nell’Assemblea cittadina ben 48 consiglieri; solo dodici spettano ai socialisti. I cattolici non entrano nella coalizione per una pregiudiziale antimassonica ma saranno favorevoli a molte proposte della nuova Giunta, come lo spostamento del Tribunale da Sarzana alla Spezia, annosa questione.
Primo Cittadino venne eletto un repubblicano “eretico”, Ezio Pontremoli figlio dell’Architetto Erminio che già era stato Sindaco quasi trent’anni prima. Pontremoli, che mantenne la sua fede mazziniana fino alla morte nel ’65, aderì al fascismo nel ’24 ma fu un rapporto altalenante. Diventato azionista, fu attivo nella Resistenza e venne poi eletto Senatore nel ’48 nella lista dei Democratici di sinistra.

ALBERTO SCARAMUCCIA