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Recovery fund e legname spiaggiato, Parco presenta progetto di bacino - Citta della Spezia
Discariche, scarichi e ricollocazioni

Recovery fund e legname spiaggiato, Parco presenta progetto di bacino

Entro fine mese l'ente illustrerà i suoi nove punti per la mitigazione del rischio idraulico e del materiale 'flottante'. Tedeschi: "Ci sono tutti i requisiti per interventi simultanei e la risoluzione di annosi problemi".

Antonio Perfetti e Pietro Tedeschi

Il Parco di Montemarcello Magra e Vara presenterà a fine mese alla Comunità e ai sindaci il progetto per la mitigazione degli accumuli di legname che ad ogni mareggiata vengono depositati sui litorali di Sarzana e Ameglia e che oltre a creare disagi hanno anche un costo annuale non indifferente. Ma nell’agenda dell’ente ancora guidato dal commissario Tedeschi, c’è anche un’idea più ampia che guarda all’Europa e al ‘Recovery fund’.

“Abbiamo tutti i requisiti per un grande progetto di bacino – spiega Tedeschi – che consenta di svolgere interventi simultanei e affrontare problemi mai risolti. Abbiamo ad esempio identificato una media di 400 scarichi abusivi per ogni comune spondale e impianti di depurazione ormai obsoleti, viviamo da anni con la spada di Damocle dell’inquinamento della falda idropotabile a causa delle 43 discariche stimate in alveo, e abbiamo la necessità di dare una spinta ulteriore e definitiva alla ricollocazione delle aziende incompatibili. A tutto questo – sottolinea – si aggiunge il bisogno di inquadrare il problema della pulizia del fiume che si ripete ogni anno e che in questi giorni hanno nuovamente sollevato anche i sindaci di Sarzana e Ameglia. Stiamo ultimando i documenti dei nove punti che a breve presenteremo alla comunità del Parco e agli amministratori, con l’obiettivo di coinvolgere tutte le realtà interessate per quello che deve essere un intervento ordinario, straordinario e di monitoraggio rappresentando un avvio di “parco interregionale” visto che in termini di bacino coinvolgerebbe anche la Toscana. Il Magra – osserva ancora – può essere il paradigma di interventi nazionali e questo proposito abbiamo scritto ai deputati spezzini, ma anche a Toti e Peracchini per Regione e Provincia, affinché pongano al centro questi problemi”.

“Il progetto finalizzato alla mitigazione del problema dei detriti sulle spiagge – prosegue il direttore Perfetti – senza spendere di più di quello che ogni anno viene investito aspettando che il rischio si manifesti. Spendere nella prevenzione significherebbe anche sviluppare un’economia legata alla gestione forestale e all’uso, ad esempio, delle biomasse in aree interne ad economia debole”. “Con strumenti ordinari – conclude Tedeschi – il problema non è stato risolto, proviamo con uno strumento straordinario che ci permetta di passare dalle parole ai fatti”.