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Carabinieri forestali

Animali in via d’estinzione: il Cites ne sequestra tre e scatta l’allarme abbandoni

Un pitone sequestrato dal Nucleo Cites dei carabinieri

“Purtroppo sono molto frequenti gli episodi di abbandono di tartarughe che vengono spesso comprate nei mercatini o nei negozi specializzati nella vendita di animali esotici per essere tenute o regalate e che invece dopo poco vengono abbandonate dai proprietari stanchi di prendersene cura. Ricordiamo infatti che la vita media in natura di una tartaruga di terra si aggira intorno ai 30-40 anni, mentre in cattività si allunga fino a 60-80 anni e che in buone condizioni può superare il secolo”. E’ quanto si legge in una nota del Nucleo dei carabinieri Cites che da poco hanno concluso la campagna denominata “Reptilia” finalizzata al controllo degli allevatori presenti sul territorio nazionale. In provincia della Spezia il nucleo comandato dal maggiore Simone Stinchi ha eseguito numerosi controlli incentrati sui detentori di esemplari di serpenti e tartarughe di terra.
Relativamente agli allevatori di serpenti è stata riscontrata la detenzione di esemplari appartenenti alla famiglia dei boidi (boa del madagascar, boa constrictor e boa arcobaleno) e della famiglia dei pitonidi (pitone reale). E’ stata controllata la documentazione Cites relativa a oltre 30 esemplari di ofidi riscontrando una sola irregolarità relativa alla detenzione di un esemplare di pitone reale (Pythus regius) che è stato posto sotto sequestro penale perché detenuto senza la legale documentazione. In una nota del Cites si legge: “Ricordiamo infatti che la detenzione ed il commercio di animali tutelati dalla normativa cites è un grave reato per il quale le pene previste possono arrivare fino a due anni di arresto e centocinquantamila euro di ammenda per le specie maggiormente tutelate”.
“In rifermento alle tartarughe di terra la specie più presente all’interno della nostra provincia è la testuggine di hermann (testudo hermanni) – si legge ancora -. Durante la campagna “reptilia” il nucleo cites ha riscontrato l’abbandono di due esemplari ritrovati ai bordi delle strade e quindi in pericolo di vita. gli animali erano anche privi dei microchip identificativi obbligatori. Pertanto come previsto dalla normativa cites sono stati posti sotto sequestro e affidati in custodia a un centro di recupero gestito dal Wwf”.

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