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E' campione di beache volley il nuovo rinforzo della Zephyr - Citta della Spezia
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Sangue “brasileiro”

E’ campione di beache volley il nuovo rinforzo della Zephyr

Matteo Ingrosso

L’ultimo rinforzo della Zephyr Trading Valdimagra per il campionato nazionale di Serie B maschile, edizione 2020/21, è il campione d’ Italia in carica (insieme al partner Alex Ranghieri) di beach-volley. Anzi per la verità Matteo Ingrosso, “martello” barese annata ‘88, campione italiano nella “pallavolo estiva” lo era già stato nel 2010 col fratello gemello Paolo; quest’ultimo, recentemente nella stessa B col Portomaggiore-Fe, dopo aver conquistato la A2 a Piacenza. Ma molto probabilmente, adesso per Matteo la sfida sta proprio qua, nel lasciarsi alle spalle tutta la gloria conquistata nel “beach” e riconvertirsi al volley vero e proprio: nel ricordarsi quanto insegnatogli nel settore giovanile del Trentino Trento, squadra poi perfino campione intercontinentale, in parte rinverdito molto più di recente a Lamezia Terme in A2.

Non sarà molto facile, né Ingrosso intende abbandonare del tutto il volley “estivo” che l’ha visto a suo tempo arrivare pure in semifinale nel Grand Slam con la Nazionale azzurra, a proposito il suo nuovo compagno di “tandem” qui è Edoardo Ceccoli. Anche di recente, il nostro è rientrato da Amburgo, dov’è pervenuto alle semifinali del campionato tedesco della disciplina. Assai presto sarà impegnato nella difesa del titolo nazionale a Caorle. “Ad ogni modo – lui appare parecchio fiducioso – i presupposti per vincere questa scommessa a Santo Stefano, visti ambiente e progetto, paiono esserci. Inoltre il dott. Gian Nicola Bisciotti, che nel calcio ha lavorato tanto con l’ Inter e ora lo fa col Paris Saint Germain, nel frattempo m’ha fatto egregia riabilitazione dopo l’ultima operazione al ginocchio. Per il resto l’importante è divertirmi”.

Sicché divertirsi è la priorità, sembrano emergere ivi le sue origini brasiliane, visto che nello sport e non solo nel calcio i brasiliani inseguono anzitutto il divertimento e l’allegria. Originario delle parti di Fortaleza, egli venne adottato infatti da una famiglia pugliese di Leverano-Le, poco più che in fasce. Sangue “brasileiro” che va così ad aggiungersi a quello di Manuel Beghelli, altro neorossoblù, di ruolo banda-opposto. Il tutto sembra di buon auspicio, perché se il Brasile è campione olimpico e vicecampione mondiale, chissà che le palle a terra “zephyriane” non si stiano annunciando a iosa…