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Presidente del comitato la spezia 2020

"Pronti a far ripartire dalla Spezia lo sport italiano"

Eventi cancellati in serie a causa della pandemia, i campionati assoluti del Montagna rimangono ad oggi il primo appuntamento importante dell'estate. Capiferri: "Tutto studiato da tempo. Il nostro mondo è abituato a pensare positivo".

Norberto Capiferri

E se l’arcobaleno sulla Spezia salutasse il ritorno dello sport in Italia? Il destino potrebbe aver messo un carico di aspettative ulteriori sul tavolo dei campionati assoluti individuali di atletica leggera al campo sportivo “Alessandro Montagna”. Ad oggi, seguendo il calendario dell’atletica leggera e in generale dello sport italiano, l’appuntamento di fine luglio potrebbe rivelarsi il primo e più importante di tutta l’estate. Un’estate che si è pian piano svuotata di eventi: Giro d’Italia ed Europei di Calcio rimandati, così le Olimpiadi di Tokyo e ora in discussione ci sono Tour de France e Torneo di Wimbledon solo per citarne un paio.
Per quanto riguarda l’atletica c’è stato giusto il tempo di tenere i nazionali al chiuso di Ancona prima che il Palaindoor rischiasse di diventare un’ospedale d’emergenza con cento posti di terapia intensiva, soluzione poi scartata. E allora il 25 luglio le immagini d’archivio che passano sui canali tematici da quando tutto si è fermato a livello continentale potrebbero lasciare spazio al blu della pista di Viale Fieschi. “Davvero i campionati della Spezia potrebbero essere più o meno la ripresa ufficiale dello sport sia in Italia che nella nostra città”, ne è cosciente Norberto Capiferri, presidente del Comitato organizzatore di La Spezia 2020.

Non ci sarebbe il rischio di essere presi in contropiede, visto che la macchina organizzativa era già in moto da mesi in vista del traguardo. “Tutto è stato studiato con notevole anticipo, c’è solo da metterci al lavoro quando ci sarà dato il via – sottolinea Capiferri – Nulla da tempo è stato lasciato al caso e tutto si farà, se si farà come previsto, senza tralasciare nulla. So di poterlo dire a nome dei colleghi ed amici del Comitato organizzatore e di quanti negli enti pubblici ci appoggiano, e che in questo periodo non interpello perché impegnati in ben altre incombenze e preoccupazioni. Siamo pronti ad accettare le decisioni federali”.
Capiferri peraltro, da atleta, è stato il primo campione italiano indoor nel salto triplo. Era il 1970, l’anno in cui la disciplina fu introdotta. Di campionati e meeting ne ha vissuto a decine. Eppure quello spezzino potrebbe essere diverso da tutti gli altri, almeno nell’atmosfera. Ci potrebbe essere un Paese con la voglia di ripartire, senza dimenticare chi è rimasto indietro ma celebrando di nuovo la vita. “E’ qualcosa di tipico del mondo dello sport il ritorno a sperare, a pensare positivo – dice – Se servirà, la Spezia potrà ripartire con l’atletica e l’atletica ripartire con la Spezia”.