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Dieci minuti per alleviare la noia casalinga e aiutare la linguistica forense

Due ricercatrici, una è spezzina e si chiama Sonia Cenceschi, propongono un test percettivo molto particolare.

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La condizione del non poter uscire di casa mette a dura prova chiunque. E quindi bisogna reinventarsi ogni tipo di attività per cercare di passare le giornate nel momento in cui il lavoro è finito, che sia a casa oppure fuori, e non si deve andare a pascolare in giro. C’è chi fa yoga sui social, chi gli aperitivi appoggiandosi a una serie di applicazioni. Ma se stando a casa, con il minimo sforzo, si potesse anche aiutare la ricerca? La proposta arriva dalla spezzina Sonia Cenceschi della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana e di Chiara Meluzzi dell’Università di Pavia.
La ricerca di queste due giovani si focalizza sulla linguistica forense e anche se non si parla di covid19, la scienza c’entra comunque. Viene proposto all’utente, in base alle iniziali del cognome, una serie di audio da ascoltare e una serie di domande a spunta. Il test complessivamente dura una decina di minuti e si tratta di un esperimento percettivo. Una volta completato il test e al termine della ricerca sarà possibile anche riceverne i risultati.
“Sono momenti particolari – spiega la spezzina Sonia Cenceschi – e quindi lavoriamo in smart working. Questo test, anche se per poco tempo, può distrarre e si può rivelare utilissimo per il mio lavoro e per quello della mia collega. Non ci sono limiti di età per farlo”.

Quelli che seguono sono i link ai quali si accede in base alla lettera del cognome (es. Meluzzi > M > link 2; Cenceschi > C > link 1) e buona ricerca!
Clicca qui se il tuo cognome è compreso tra la “A” e la “H”
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