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Uno dei "ragazzi del 76"

Si è spento l’ingegner Ferrari, fu amministratore delegato di Oto Melara negli anni d’oro

Insieme a Stefanini, Ricci e Conforti aveva condotto l'azienda spezzina ai vertici mondiali. Giovedì i funerali.

L'ingegner Arcangelo Ferrari

È mancato ieri all’età di 90 anni l’ingegner Arcangelo Ferrari, ex direttore commerciale e amministratore delegato Oto Melara. Era ricoverato da qualche giorno all’ospedale Sant’Andrea, nel reparto di Neurologia.
Ferrari lascia la moglie, tre figli, sei nipoti e due pronipoti.

Nato nel 1930 a Carrara, laureato all’Università di Pisa, viene assunto giovanissimo all’Oto Melara come ingegnere al reparto meccanotessile.
E’ stato uno dei “padri” dell’azienda spezzina, avendo contribuito nei successivi anni di sviluppo a fare dell’Oto Melara un’eccellenza conosciuta in tutto il mondo, prima come direttore commerciale e infine in qualità di amministratore delegato.
Insieme al direttore Gustavo Stefanini, Sergio Ricci e Alberto Conforti costituiva il gruppo che venne poi definito “I ragazzi del 76”, ovvero coloro che seppero difendere l’arma di punta dell’azienda, il cannone navale da 76, dalla concorrenza statunitense costruendo la fortuna di una fabbrica e di una città.
Ferrari nella sua carriera ricoprì anche importanti incarichi nella Montedison di Mario Schimberni che lo chiamò a promuovere lo sviluppo di Intermarine negli Stati Uniti.

Persona da tutti stimata, buona e gentile che adorava la vita. Sempre allegro e sorridente, amava i viaggi, la musica classica e le sue terre d’origine nella Val Ceno.
Il funerale, al quale dovrebbe partecipare anche l’ex presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, si terrà giovedì 16 gennaio alle 14.30 presso la chiesa Santi Giovanni e Agostino.

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