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M’Bala Nzola diventa la scelta "logica" di Angelozzi

Il direttore tecnico vira deciso sul centravanti in uscita del Trapani, pupillo di Italiano. Arriverebbe in prestito, ma si tratta sul riscatto. Awua atteso a Cesena, ma il Bari cerca una formula.

Elio Capradossi e Mbala Nzola

Sarà con tutta probabilità M’bala Nzola il prossimo attaccante dello Spezia. Il tempo di tornare dalle ferie in Spagna e il francese dovrebbe legarsi agli aquilotti fino alla fine della stagione con la possibilità di rimanere anche in futuro. Si tratta infatti sulla base di un obbligo di riscatto per il calciatore francese di origine angolana a fine stagione, da capire se secco oppure abbinato alla promozione degli aquilotti ed eventualmente a quale cifra futura. Con la stessa formula il Trapani lo aveva dovuto acquistare a titolo definitivo dal Carpi la scorsa estate per 400mila euro, quanto è costato Burgzorg dal De Graafschap per intendersi. In Emilia ci era arrivato su richiesta di Antonio Calabro, che lo aveva avuto a Villafranca. Il primo allenatore della vita per Nzola. Il secondo è ovviamente Vincenzo Italiano.
Considerando budget a disposizione, contesto tecnico e di gruppo, Guido Angelozzi trova una quadra logica nel francese 23enne del Trapani, club con cui aveva rotto da qualche settimana. Arriva un calciatore che non incide in maniera importante sul monte ingaggi, ha caratteristiche diverse da Gudjohnsen e Galabinov ed è pronto a giocarsi il posto. Italiano trova un atleta a cui non deve spiegare nulla della propria filosofia di gioco, avendolo allenato l’anno scorso, e che gli offre quelle caratteristiche che erano state cercate ostinatamente in Gyasi per metà stagione. Forza fisica, capacità di attaccare la profondità, corsa in progressione e anche, nelle giornate migliori, la propensione a dare una mano alla squadra.

“E’ un ragazzo dalle grandi doti: ha una struttura mostruosa, una velocità devastante e qualità nel gestire il pallone nonostante la sua mole. E’ arrivato a inizio stagione in condizioni fisiche non ottimali per un problema al ginocchio e con una mentalità non corretta, con atteggiamenti non da professionista vero. E’ stato richiamato e più volte redarguito. Ma ora è in linea con tutti: si impegna, corre, tiene il pallone, sotto porta riesce a far gol, in fase difensiva lo vedete ripiegare fino alla nostra area di rigore. Se Nzola è questo, per l’età e per i mezzi che ha penso che lui stesso si renderà conto che potrà diventare un grandissimo giocatore”. E ancora: “Nzola lo conosciamo, è un ragazzo che se ha tutti i componenti a posto può fare cose straordinarie. Quando invece ha qualche grillo per la testa è diverso… È un giovane che ha qualità importanti, credo lui possa spaccare le partite”. Questo diceva di lui il suo allenatore la scorsa stagione.
Il mercato aquilotto a questo punto dovrebbe finire qui, sempre che non ci siano richieste di cessione da parte di chi gioca di meno. Con Leonardo Benedetti verso la Vis Pesaro via Sampdoria e Theophilus Awua verso Cesena attraverso Bari come operazioni di corollario. Quest’ultima un po’ più complicata perché i pugliesi hanno l’obbligo di riscatto a fine stagione in caso di promozione in serie B, ipotesi realistica nonostante la Reggina viaggi sicura al primo posto. Si troverebbero dunque a giugno a dover sborsare 1.5 milioni allo Spezia per un calciatore che il tecnico Vivarini di fatto non vede nei suoi schemi. Intanto in Romagna il tecnico Modesto lo attende a braccia aperte.

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