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"Occhi puntati sull'arsenale di Taranto, Spezia ignorata" - Citta della Spezia
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L'analisi

"Occhi puntati sull’arsenale di Taranto, Spezia ignorata"

La denuncia del sidacato Flp Difesa, Palladino e Bonomi: "Al viceministro nessuna richieta. La Spezia e Aulla territori centrali nell'espressione della Marina".

Flp Difesa, Palladino e Bonomi

“Se per l’arsenale di Taranto qualcosa di muove per La Spezia nessuno ha avanzato richieste al vice ministro Calvisi”. E’ la denuncia di Flp Difesa che in una nota di Christian Palladino coordinatore territoriale e Ilio Bonomi c oordinatore Interregionale mettono nero su bianco le preoccupazioni del comparto.

“È di questi giorni la notizia, per voce del sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa Giulio Calvisi del Partito democratico, che il Ministero, per rafforzare l’organico dell’arsenale della Marina militare di Taranto, ha dato la disponibilità a circa 300 assunzioni all’interno del decreto “cantiere Taranto” voluto dal Premier Giuseppe Conte – si legge nella nota -. La motivazione addotta a tale provvedimento, sempre secondo il Sottosegretario Calvisi è da ricercarsi nella necessità di puntare ad un rafforzamento della Marina Militare a Taranto in quanto ne ha bisogno la Difesa Nazionale e in quanto la Marina rappresenta la storia e la cultura del territorio. Quindi apprendiamo il fatto che dopo anni di vane promesse sembra che qualcosa si stia concretizzando o che perlomeno si sia imboccata una strada costruttiva, ma sicuramente non è la soluzione a tutti i problemi che investono il personale Civile della Difesa, a più riprese rappresentati dalle Parti Sociali, e men che meno è la soluzione ai problemi che attanagliano tutta la ex area industriale della Marina Militare con i suoi Arsenali e i suoi Centri Tecnici, eccezion fatta appunto per quanto concerne l’Arsenale di Taranto”.
“Siamo rimasti sorpresi di come, a livello territoriale, nessuno si fosse preoccupato di chiedere al viceministro cosa prevedesse il Governo sulla Spezia – sottolineano – e del perché la politica Nazionale abbia focalizzato esclusivamente su Taranto difficoltà ed esigenze che invece investono tutto il Territorio Nazionale anche dell’area industriale di altre Forze Armate. Per limitarci alla città della Spezia e di Aulla vale la pena di ricordare che esistono oltre all’Arsenale MM altri due Enti (Cssn e Cima) che sono stati oggetto di riorganizzazione e che presentano le medesime criticità, a volte anche superiori, dello Stabilimento Tarantino. Sicuramente gli effetti nefasti della Legge Di Paola si sono avuti su tutti gli Enti della Difesa e per questa ragione le eventuali soluzioni o aggiustamenti non possono riguardare un unico territorio”.
“Una recente proiezione degli effetti della Legge 244, relativa alla revisione in senso riduttivo delle Forze Armate , richiamata anche dallo stesso onorevole Calvisi, evidenzia come al 2024 delle previste presenze di personale civile quantificate in 20mila unità ne saranno presenti poco più di 17mila con una carenza che deve essere ripianata da nuove assunzioni che auspichiamo investano, qualora venissero fatte, tutto il territorio nazionale”.
“Ora che Flp Difesa territoriale ha sottolineato la parzialità delle sue affermazioni – proseguono nella nota -, il viceministro ha voluto precisare con una dichiarazione sicuramente importante: “contiamo di mettere a punto per marzo – aprile un piano straordinario per lo sblocco delle assunzioni e per la valorizzazione industriale delle aree Arsenalizie anche in chiave di apertura all’ industria manifatturiera. Quello che accade a Taranto è un riferimento in tutti i sensi”.
“Come Flp Difesa – concludono Palladino e Bonomi – siamo di certo soddisfatti di una tale risposta e confidiamo che ciò si traduca in un reale cambio di rotta, allo stesso modo riteniamo non più rinviabile il massimo impegno delle forze istituzionali e politiche di questa città che unitamente alle Parti Sociali devono battersi per il rilancio della Base Navale spezzina, dell’Arsenale Militare e dei Centri Tecnici presenti sul nostro territorio. Approfittando della positivita’ del presente messaggio, auguriamo buone feste natalizie a tutti i lavoratori e le loro CARE famiglie”.

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