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Le sfide del mercato dei container e della logistica

Testi: "La Pontremolese può fare la differenza, ma sembra figlia di nessuno"

Il direttore Marketing e comunicazione del gruppo Contship: "Abbiamo costi doppi nel trasporto su ferro, dobbiamo recuperare competitività".

Daniele Testi al centro del tavolo dei relatori del secondo panel di Bilog

“E’ evidente che quando si ragiona di porti sull’economia reale la relazione con la produzione industriale è fondamentale e i numeri parlano di tassi di incremento lievi. Questo ci porta a dire che rispetto alla capacità dei container arriveranno navi più grandi con una frequenza più bassa. Sta già succedendo. A differenza del passato, si muovono servizi da 90-100 container. Chi ha le competenze e chi ha le infrastrutture sta sul mercato che peraltro evolve. Gli investimenti sono necessari. Succede per gli aeroporti, così anche per i porti: le navi sono sempre più grandi”. Lo ha spiegato Daniele Testi, direttore Marketing e comunicazione del gruppo Contship Italia, nel corso della seconda conferenza di Bilog, la biennale della logistica che si sta svolgendo in queste ore a SpeziaExpò.

“Le sfide del mercato dei container e della logistica”, questo il titolo del panel moderato da Nicola Capuzzo, giornalista di Milano Finanza.
“Nelle simulazioni, quando abbiamo provato a ragionare ad un treno che va verso la Lombardia dalla Liguria e verso la Germania il costo è esattamente il doppio. Sono 400 dollari per noi, 200 da Amburgo a Stoccarda. Dobbiamo recuperare l’efficienza. I treni all’inizio viaggiano vuoti, quindi il processo è lungo e richiede grandi investimenti. Il sistema italiano si è mosso, Rfi sta iniziando ad investire. Dobbiamo trovare economia di scala per mercati multipli. La Pontremolese può fare la differenza, però il tema sembra figlio di nessuno. Io ricordo documenti di Angelo Ravano, fondatore Contship, che già decine di anni fa parlava di Pontremolese. Possiamo competere se siamo più veloci ed efficienti. La Pontremolese è la porta per la pianura padana. Deve essere fatta ed in tempi certi. Più che dire che è un problema parlare di Terzo valico a Genova, è Spezia che deve farlo. E’ il sistema che deve reclamare il ruolo, perché un contenitore che esce da Spezia ha un impatto minore da Genova e Livorno. E’ un credito che deve mettere al centro la richiesta della città al governo e agli enti intermedi”, ha concluso Testi.

FABIO LUGARINI

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