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Crociere e inquinamento: pollice in su per Costa e Aida, Msc e Royal bocciate - Citta della Spezia
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Economia

Crociere e inquinamento: pollice in su per Costa e Aida, Msc e Royal bocciate

L'associazione tedesca Nabu ha pubblicato la classifica annuale dell'impatto ambientale delle navi da crociera che fanno scalo nei porti europei: solo Costa Smeralda e Aida Nova utilizzano Gnl, mentre ai due colossi viene rimproverato l'immobilismo.

Due accosti sul Garibaldi

Le uniche due navi a Gnl presenti al momento nel settore crocieristico europeo fanno (o faranno presto) tappa alla Spezia. E’ il dato che emerge con maggiore vigore dall’annuale classifica pubblicata oggi dall’associazione tedesca Nabu (clicca qui), insieme al fatto che a fronte di un inquinamento dell’aria estremamente ridotto restano forti le criticità per quel che riguarda l’impatto sul clima. Il Gnl, spiega infatti Nabu affiancata dall’associazione italiana Cittadini per l’aria, “è un combustibile fossile a tutti gli effetti e il suo processo di estrazione danneggia fortemente l’ambiente oltre a rilasciare metano in atmosfera, un gas che ha un potente effetto serra”.

Nabu sottolinea come l’industria crocieristica stia confermando in gran parte il trend già osservato in passato: solo una piccolissima parte degli armatori sta investendo per ridurre l’impatto sull’ambiente del florido business delle crociere che, nel suo complesso, continua a fare affidamento su combustibili pesanti ed estremamente inquinanti.
Praticamente tutte le navi sono alimentate con carburanti fossili che producono emissioni climalteranti e inquinanti mentre pochissime utilizzano sistemi di abbattimento dei fumi.

Solo due navi utilizzano le vele, rappresentando tuttavia una vera rarità per le navi da crociera. Altre due invece, la Costa Smeralda (gruppo Carnival) e Aida Nova (gruppo Aida) hanno ridotto sensibilmente il loro impatto ambientale utilizzando il Gnl. Una terza, Costa Toscana, è stata recentemente impostata nel cantiere di Turku e sarà varata nel 2021.

Da quest’anno Nabu, oltre alla classifica relativa alle emissioni inquinanti, ha valutato navi e armatori anche sulla base dell’adozione di misure di stampo climatico come i sistemi di approvvigionamento energetico a bordo mediante il collegamento alle banchine o l’accumulo di energia con l’utilizzo di batterie.
I giganti del settore come Msc e Royal Caribbean, armatori con navi che trasportano anche oltre 5.000 passeggeri, restano in fondo alla classifica, dimostrando come ci sia ancora molto da fare per “ripulire” il settore delle navi da crociera.