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Il tour ligure

Landini: "Non c’è volontà politica di finire le opere"

Il segretario Cgil alla Spezia, visita il cantiere del nuovo ospedale e della variante. "Il governo la smetta di pensare solo ai sondaggi". Ghiglione: "La salute pubblica è a rischio in questa città".

Maurizio Landini

“Non sono solo bloccati solo i cantieri delle grandi opere, ma anche quelli delle strutture fondamentali sui territori come le autostrade e gli ospedali”. E Maurizio Landini è proprio lì dove il futuribile nosocomio della Spezia si affaccia sulla futuribile variante Aurelia. I due cantieri più importanti della città, entrambi “bloccati di fatto” dirà la segretaria provinciale Lara Ghiglione. Il segretario generale chiude il suo tour ligure con la visita che tocca prima di tutto Leonardo, in cui si celebrare la ricorrenza del 25 aprile, e poi le due grandi incompiute spezzine. “Voi sapete benissimo cosa voglia dire non avere la variante o l’ospedale – dice Landini – E io vi dico che dopo aver parlato con tanti liguri in questi due giorni, viene fuori chiaramente che qui non c’è la volontà politica cambiare ciò che di sbagliato è stato fatto in questo anni”.

Attorno a lui una cinquantina di simpatizzanti che lo hanno aspettato davanti ai cancelli marchiati Pessina Costruzioni. Tra di loro anche l’europarlamentare Bando Benifei, il consigliere comunale Guido Melley e quello regionale Francesco Battistini. “Non ci sono bacchette magiche, ma c’è il bisogno di investimenti anche sociali e non solo alla Spezia. Si vive di più, ci sono molti più anziani, c’è un problema di autosufficienza: ci sono bisogni nuovi a cui dare risposte – continua – E non sarà una persona sola a risolvere i nostri problemi: la smettessero di pensare ogni giorno a cosa raccontare per guadagnare qualcosa di più nei sondaggi perché i cantieri continuano ad essere bloccati”.
I temi locali sono il pane del discorso di Lara Ghiglione: “Ci sono lungaggini burocratiche che ad ogni appalto creano problemi alla città e ai lavoratori – dice – L’ospedale è un cantiere fantasma. L’inaugurazione era attesa nel 2020, oggi non sappiamo neanche quando vedremo nascere. Il vecchio Sant’Andrea è decadente e mette a rischio la salute pubblica dei cittadini. La Pontremolese poi è una discussione mai affrontata seriamente fino ad oggi. La Cgil è impegnata perché arrivino risposte”.

Quando si parla di giovani si fanno avanti due giovani della Rete Lsp-Uds. Sono gli studenti che hanno portato alla luce il problema delle strutture scolastiche nelle ultime settimane. “Il maltempo creato danni alle scuole, ma sta passando il concetto che si sia trattato di un evento eccezionale – dice Veliko Alia accanto a Matteo D’Imporzano – Vogliamo un tavolo permanente con la Provincia su questo tema e stiamo raccogliendo firme per ottenerlo”. Da stasera hanno anche quella di Maurizio Landini.

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