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‘Pietra d’inciampo’ per il sindaco Terzi, antifascista deportato a Mathausen

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Una ‘Pietra d’inciampo’ sarà posizionata di fronte al civico 14 di Piazza Matteotti, a Sarzana, dove viveva Pietro Arnaldo Terzi, sindaco di Sarzana deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, dove perì. Si tratta della prima Pietra d’inciampo che verrà inserita nel tessuto urbanistico della nostra città con una cerimonia prevista per il prossimo 23 aprile, in occasione del settantaquattresimo anniversario della liberazione di Sarzana dal nazifascismo. Lo ha deciso la Giunta su proposta del sindaco e assessore alla cultura Cristina Ponzanelli che ha accolto la proposta pervenuta dalle associazioni ANPI Sarzana e ARCI Sarzana. Ora non resta che attendere il via libera da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria per l’ottenimento dell’autorizzazione al messa in posa.

“Le Pietre d’Inciampo raccolgono il virtuoso fine di depositare, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria perenne e diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti. Pietro Arnaldo Terzi è stato una delle tante vittime di una pagina oscura nella storia di Sarzana e di tutta l’umanità. È giusto e doveroso non dimenticarlo, con questa pietra che rappresenterà un monito rivolto a chiunque camminerà in piazza Matteotti, a tutela della dignità umana”, dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli nella nota diffusa da Palazzo civico. Terzi fu anche il sindaco dei ‘Fatti di Sarzana’: era lui, socialista e antifascista, il primo cittadino quando nel luglio 1921 la città respinse l’offensiva delle squadracce fasciste.