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Una storia spezzina

Eleonora Duse e quell’esordio spezzino

di Alberto Scaramuccia

Eleonora Duse e quell'esordio spezzino

Centosessanta anni fa oggi nasceva a Vigevano Eleonora Duse, la grande attrice che per un certo periodo fu anche musa ispiratrice di Gabriele D’Annunzio, la sua Ermione de “La pioggia nel pineto”. Figlia di una coppia di attori girovaghi, nacque di fatto sul palcoscenico: esordì, infatti, a soli quattro anni, ma il vero battesimo del fuoco lo ebbe proprio qua alla Spezia.
Un settimanale, “Il Risveglio di Spezia”, che inizia le sue pubblicazioni il 1 febbraio 1885, ricorda proprio nel suo primo numero la venuta alla Spezia, quando era ancora alle primissime armi, della grande attrice. Il testo dice che la Duse, che negli anni Ottanta dell’Ottocento è già un’affermata interprete nel teatro drammatico italiano, fece la sua apparizione, quasi un esordio, “nella baracca ormai scomparsa delle Varietà, essendo ancora una sconosciuta ed oscura ingenua nella compagnia drammatica diretta da Francesco Ciotti e Belli-Blanes”.
Insomma, alla Spezia Eleonora di fatto debuttò e il giornale dà la notizia come se la cosa rappresentasse un merito per la città che manifestava il suo sviluppo anche con la presenza di teatri. Questo è un elemento da sottolineare perché attesta un paio di cose: l’esigenza dello svago dopo il lavoro che è segno del passaggio da un’economia rurale ad una industriale, e la crescita di una classe borghese che nel mondo agricolo della precedente Spezia non aveva una tale rappresentanza sociale.
Se dei teatri che sorgono i più hanno una struttura stabile, il Teatro delle Varietà è invece contraddistinto da una forma quanto mai precaria. È, infatti, costruito in legno e tela, materiali che lo fanno soggetto a incendi. Va a fuoco un paio di volte ed ogni volta viene ricostruito nello stesso modo: forse la lezione non l’avevano imparata o, forse e più probabilmente, non esistevano risorse sufficienti per edificare con differenti sostanze.
L’ultima destinazione delle Varietà fu in via Rattazzi, luogo dal quale fece fagotto nel 1885, ma il suo primo sito fu in via Duca di Genova, l’odierna fratelli Rosselli. Proprio lì venne tirato su in un’area che era di proprietà della “Unione Fraterna”. Giusto in quel posto fu poi eretto negli anni Ottanta dell’Ottocento il caseggiato che accolse per decenni quell’importante Società di Mutuo Soccorso (ora ospita il cinema “Il Nuovo), ma la prima struttura che lì si fece fu proprio quel teatro dove la grande Eleonora, ventenne, entrò per la prima volta in scena rivestendo un ruolo non più da comprimaria.