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Politica

Sarzana, la giunta Ponzanelli tra aspettative e quote rosa

Le certezze sono Eretta e Italiani. Lega pronta a prendere le chiavi della sicurezza, Sarzana popolare si attende un secondo assessore.

Cristina Ponzanelli

Cristina Ponzanelli è il nuovo sindaco di Sarzana. Non resta che vedere chi saranno i suoi compagni di viaggio in giunta e in consiglio comunale, tra certezze e ipotesi. Il vice sindaco è stato designato da tempo: sarà il chirurgo Costantino Eretta, esponente della Lega Nord, pronto a raccogliere le deleghe a sanità e welfare. E poi c’è Roberto Italiani, leader di Sarzana popolare, pronto a diventare assessore a Commercio e Sviluppo economico, come annunciato dal centrodestra nel corso della campagna elettorale. Per completare la giunta restano da sistemare tre caselle. Più che lecito attendersi un assessore alla Sicurezza in quota Lega, perché no il giovane Stefano Torri, campione di preferenze e candidato sindaco salviniano quando qualche mese fa il Carroccio fece una sortitina tattica in avanti. Un assessore poi dovrebbe incassarlo l’anima liberal-forzista della coalizione: perché no Luca Ponzanelli, avvocato 34enne con solido curriculum e forte di 114 preferenze, secondo – nel listone arancione – soltanto all’avvocato Carlo Rampi (Fratelli d’Italia), storico esponente dell’esposizione sarzanese che sarebbe indirizzato verso la presidenza del consiglio comunale. Resta una piazza, destinata, dati i nomi appena sgranati, a un’esponente di Sarzana popolare, che, visto l’ottimo score del 10 giugno, si attende un altro assessore oltre a Italiani. Nel caso, non si tratterà di un moderato, ma… di una moderata. E già, le quote rosa parlano chiaro: 40 per cento di gonnelle, e due su sei sarebbe – lo dicono anche alcune sentenze – accettabile (perché 40 per cento signifca 2.4 assessori, cioè 2, arrotondando). Nessun problema: il gruppo che fa riferimento ad Andrea Costa ha nell’amministratrice di condominio Barbara Campi e nell’ingegnere Fioretta Mazzanti, rispettivamente quarta e quinta più preferenziate di Sarzana popolare.

In consiglio comunale, come anticipato dopo il primo turno, siederanno dieci consiglieri del centrodestra: quattro in forza alla Lega, quattro a Sarzana popolare, due a Lista Toti-Forza Italia-Fratelli d’Italia. Immaginando Eretta e Torri in giunta – i consiglieri promossi assessori devono mollare il ruolo di consigliere -, il Carroccio conterebbe su Stefano Cecati, Emilio Iacopi, Cristina Podestà e su quel Luca Spilamberti chiacchierato per una serie di immagini social. Capitolo Sarzana popolare: i consiglieri, immaginando assessori Italiani e una tra la Campi e la Mazzanti, sarebbero Andrea Pizzuto, Riccardo Precetti, Gianluca Maggiari e una tra Campi e Mazzanti (quella non in giunta). Il listone arancione, invece, vedrebbe tra i consiglieri l’avvocato Rampi, con il ruolo di presidente del consiglio, e, in caso di assessorato affidato a Luca Ponzanelli, la giovane Eleonora Ascione, terza più preferenziata della compagine.

Il Pd si batterà dall’opposizione con quattro consiglieri: dovrebbe trattarsi di Beatrice Casini, Daniele Castagna, Damiano Lorenzini e Umberto Raschi. Pare meno probabile vedere tra i banchi della minoranza l’ex sindaco Alessio Cavarra, verosimilmente più intenzionato a ‘staccare’ dalle stanze comunali e a consentire al giovane Raschi di fare l’esperienza del consiglio. Completeranno il quadro Paolo Mione (Sarzana per Sarzana) e Federica Giorgi (Movimento cinque stelle).