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Inps all’ex tribunale: "Cittadella del welfare". Il ricordo di Anna Cabano

Inaugurata a Sarzana la nuova casa dell'Istituto nazionale previdenza sociale. Sistemato il tetto, bene per il chiostro.

L'inaugurazione della nuova sede Inps.

Nuova casa per l’Inps a Sarzana. L’Istituto nazionale di previdenza sociale, ha infatti traslocato dalla sede di Via Landinelli ai locali dell’ex tribunale, in Piazza Ricchetti. Stamani l’inaugurazione, alla presenza dei vertici dell’Istituto e dell’amministrazione comunale. L’Inps, a Sarzana dal 2001, in Piazza Ricchetti conterà dieci dipendenti, dodici postazioni, otto sportelli, tre punti reception e uno sportello self service. Responsabile del presidio sarzanese è il dottor Gino Ottino. Confermati gli orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.

“Oggi inauguriamo la sede Inps, che garantirà gli stessi servizi di quelli offerti fino a pochi giorni fa in Via Landinelli – ha esordito il sindaco Alessio Cavarra, affiancato dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Baudone – In questi anni è in corso un’operazione di razionalizzazione dei servizi pubblici e noi ci siamo impegnati perché non scomparissero. Oggi accogliamo l’Inps all’ex tribunale dopo avere già collocato qui l’Agenzia delle entrate e la Camera di commercio”. Per aprire la nuova sede, come spiegato dal coordinatore tecnico dell’Inps, ing. Enrica Cattaneo, sono stati effettuati lavori sull’impiantistica, interventi di tinteggiatura ed è stato sistemato il tetto, il tutto nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza e in piena sinergia con l’Ufficio tecnico di Palazzo civico, in particolare con i tecnici Fabio Amodio e Valter Orlandi. “La sistemazione della copertura – ha spiegato Cavarra – ci consentirà di tornare a riaprire il chiostro di San Francesco, uno spazio culturale importante che potrà di nuovo accogliere, per esempio, gli eventi del Festival della Mente”.

“L’Inps – ha detto il direttore regionale Paolo Sardi – è in una fase delicata di riorganizzazione, complice la spending review. La struttura di Via Landinelli non era più compatibile con questi processi. Con il Comune di Sarzana c’è stata un’ottima collaborazione. La nuova collocazione è molto caratteristica e, cosa importante, ci vede operare in coabitazione con altri enti: questo per noi è un fatto positivo, perché si va verso il concetto di cittadella del welfare. Un unico punto dove possano essere offerti più servizi. E’ questa la strada da seguire, anche nell’ottica del contenimento della spesa”. Sardi ha spiegato che l’intenzione dell’Istituto “non è soltanto quella di mantenere la propria presenza sul territorio, ma c’è altresì l’auspicio, in collaborazione con altri enti, di aprire in Comune dei punti aperti ai cittadini dedicati ad alcuni semplici servizi. Occorre decentrare il più possibile il rapporto con l’utenza, al contempo accentrando la produzione, grazie alla telematica. E ancora, con la dottoressa Teresa Papalia, direttore provinciale dell’Inps, stiamo valutando al possibilità di realizzare uno sportello dedicato alla gestione pubblica. Sarebbe importante per rispondere alle esigenze dei lavoratori del pubblico impiego che insistono su questo territorio”.

“L’agenzia di Sarzana – ha aggiunto la menzionata Papalia – eroga servizi a un bacino di utenti ampio, cresciuto nel tempo. Almeno cinquanta persone si recano ogni giorni nei nostri uffici per usufruire di servizi, dalle prestazione previdenziali al sostegno al reddito. Quello sarzanese è un presidio prezioso, non è per tutti agevole arrivare a Spezia. E’ importante assicurare la nostra presenza qui, cercando di migliorarla. E in questi anni, nonostante le defezioni causa prepensionamenti, abbiamo sempre cercato di utilizzare al meglio le nostre energie e risorse”.

Il direttore Sardi ha infine espresso al volontà dell’Inps di apporre, in accordo con il Comune, una targa in memoria di Anna Cabano, direttrice degli uffici di Sarzana tragicamente deceduta sul posto di lavoro nel 2015, un esempio di umanità e professionalità. Un’iniziativa accolta con commosso piacere dal marito Leopoldo e dalla figlia Laura (per motivi professionali non è potuto esserci il figlio Marco), presenti stamani all’inaugurazione.