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"Sarzana è sempre parte integrante del Festival della Mente"

Quattordicesima edizione al via fra misure di sicurezza e il consueto sole out. Melley al pubblico: "Ora tocca a voi".

Inaugurazione Festival della Mente 2017

“Quando una manifestazione arriva alla sua quattordicesima edizione, confermando ogni anno il suo successo, vuol dire che è stato fatto un ottimo lavoro e che la città ha saputo essere parte integrante della sua offerta culturale”. Il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra ha aperto così, nel pomeriggio, la tre giorni dedicata al Festival della Mente nell’affollata struttura di Piazza Matteotti da sempre cuore dell’evento. Un’edizione caratterizzata quest’anno dalle imponenti misure di sicurezza, con new jersey piazzati nelle principali strade del centro e una discreta ma numerosa presenza di forze dell’ordine a presidiare la piazza.

“In questi anni abbiamo lavorato per fare della cultura un perno sul quale far ruotare la vita della città – ha proseguito il primo cittadino – cercando o riaprendo nuovi spazi, sostenendo eventi ed associazioni culturali. Questo perché crediamo che la cultura generi crescita positiva, consapevole e duratura e tale è stato l’approccio nei confronti di questa manifestazione che abbiamo cercato di legare ulteriormente a questo luogo. Sarzana è la città del festival – ha concluso – e ama il Festival della Mente”.
In un’inaugurazione nella quale non c’è stato alcun accenno alle polemiche dei giorni scorsi fra Regione e Comune, l’assessore alla cultura della giunta Toti Ilaria Cavo ha sottolineato: “Quest’anno è stata fatta la scelta molto coraggiosa di dedicare la kermesse ad un tema ampio come quello della rete che è oggi declinabile in molti ambiti della nostra società. Fare rete – ha sottolineato ricordando anche alcuni progetti della Regione ed eventi del festival – significa anche collaborare fra Istituzioni del territorio legando fra loro diverse manifestazioni e ottenendo risultati importanti. Questo programma declina in modo puntuale concetti e tematiche che ci stanno a cuore e che sosteniamo volentieri”.

La cerimonia di apertura, che si è tenuta alla presenza dei vertici istituzionali e delle forze dell’ordine e di tanti amministratori fra i quali il sindaco della Spezia Peracchini, ha dedicato anche un applauso alla memoria di Giorgio Filippi, scomparso di recente e ricordato dal presidente della Fondazione Carispezia Matteo Melley come “un grande amico e sostenitore. Una grande perdita per tutto il festival e la comunità sarzanese”. Sempre da parte del principale partner del Festival è quindi arrivato un invito particolare ad un pubblico sempre numeroso e fedelissimo: “Ora tocca anche a voi, agli spettatori – ha detto – perché i festival nascono e crescono con fondazioni, istituzioni e sponsor ma hanno bisogno dei cittadini. È venuto il momento che voi partecipanti crediate un’associazione degli “amici del Festival”, dimostrate che volete continuare anche durante l’anno a seguire i semi di solidarietà e apertura mentale che sono stati creati in questi anni”.
Infine Benedetta Marietti, direttrice della manifestazione, che ha esordito ringraziando il consulente scientifico Pietropolli Charmet (seduto in platea) ed ha evidenziato l’importanza della rete di persone che hanno dedicato – e dedicheranno da qui a domenica – impegno e dedizione alla riusciva del Festival che è iniziato ufficialmente con la lecito magistralis di Elena Cattaneo dedicata alla “Rete delle relazioni scientifiche”.