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Renzi incastrato nel Festival della Mente, c’è chi teme il boomerang

L'ex premier sarà a Sarzana sabato 2 settembre per presentare il suo nuovo libro. Malumori in città e nel partito.

Matteo Renzi tra i protagonisti del FuoriFestival

Matteo Renzi torna a Sarzana. L’ex presidente del consiglio, confermato segretario del Partito democratico lo scorso aprile, farà tappa nella cittadina della Val di Magra sabato 2 settembre alle 11.00 per presentare ‘Avanti – Perché l’Italia non si ferma’, suo nuovo libro, uscito lo scorso 12 luglio. A far da cappello all’evento, che si terrà alla Fortezza Firmafede, in Piazza d’armi, nientemeno che il Festival della Mente. Proprio così. Il leader democratico, che torna a Sarzana dopo la sortita a sostegno del candidato Cavarra del maggio 2013, parlerà del suo libro – e di tanto altro – da protagonista di uno degli eventi ufficialmente inseriti nel programma del ‘fuoriFestival’. Ma di Festival della Mente si tratta, come ben ribadito anche nell’invito che il sindaco Alessio Cavarra, renziano della prima ora, ha fatto partire da Palazzo civico. “In occasione della XIV edizione del Festival della mente – scrive il primo cittadino -, siamo lieti di ospitare a Sarzana l’ex presidente del consiglio Matteo Renzi per la presentazione del suo ultimo libro ‘Avanti – Perché l’italia non si ferma’. Sarà l’occasione per affiancare all’approfondimento del Festival della Mente anche temi di stretta attualità legati alla situazione economico-sociale del nostro Paese”.

E’ chiaro che non si tratta di un appuntamento qualsiasi. E non soltanto perché Renzi in sé, al di là della fortuna attuale della sua stella, è la solita calamita di attenzioni, nel bene e nel male. Ma anche perché l’appuntamento di Piazza d’armi sta generando un mix di paura e malpancismo nella stessa gente del Pd. Il punto è che c’è chi, anche tra il cerchio dei destinatari dell’invito giunto da Piazza Matteotti (per non parlare dell’ampio e variegato fronte anti Pd, pronto all’attacco), ritiene che la calata sarzanese di Renzi sia un improvvido tentativo di autopromozione da parte del sindaco Alessio Cavarra, a pochi mesi dalle elezioni amministrative. Il tutto a nome e a spese del Comune. Mal di pancia, quindi, senz’altro. E anche il timore che la cosa possa risolversi nel più classico e nefasto dei boomerang. E non finisce qui. I malumori serpeggiano naturalmente anche perché l’evento, che avrà un taglio di stringente attualità politica, va a inserirsi nell’alveo del Festival della Mente, kermesse culturale di natura a politica e apartitica. C’è chi la ritiene una forzatura, un’anomalia bella e buona.